• Articolo Oxford, 31 luglio 2012
  • Una ricerca svolta da esperti britannici e finlandesi

    Clima: l’Artico si sta trasformando in foresta

  • Aumentando la presenza di alberi nella zona artica la temperatura dell’area protrebbe aumentare di uno o due gradi entro la fine del secolo

(Rinnovabili.it) – Un gruppo di ricercatori di Finlandia e Regno Unito hanno ipotizzato che il riscaldamento climatico che sta modificando l’area dell’Artico potrebbe trasformarsi nei prossimi anni in un territorio coperto da alberi e arbusti.

La scoperta, presentata nella rivista Nature Climate Change, rivela che la foresta potrebbe emergere dove adesso è presente la tundra, con la conseguenza di una notevole accelerazione del riscaldamento del pianeta. Lo studio è stato finanziato in parte dal progetto ECOCHANGE (Creare le condizioni per la persistenza della biodiversità a fronte del cambiamento climatico- Creating conditions for persistence of biodiversity in the face of climate change), che ha ricevuto sovvenzioni una borsa di studio del valore di 173.400 euro nell’ambito del Settimo programma quadro dell’UE (7 ° PQ ). Guidato dall’Università di Oxford, nel Regno Unito, i ricercatori hanno concentrato il loro lavoro su un’area di centomila chilometri quadrati conosciuta come il nord-occidentale della tundra eurasiatica, che si estende dalla Siberia occidentale alla Finlandia. I dati generati dal lavoro sul campo e elaborati grazie all’osservazione delle immagini satellitari, hanno indicato che tra l’8% e il 15% dei salici della zona (Salix) e degli ontani (Alnus) dal 1970 ad oggi sono cresciuti fino a diventare alberi con un’altezza superiore agli 8 metri.

Studi precedenti che hanno indagato il possibile ruolo della forestazione ha rivelato che una foresta che si espande nella tundra artica potrebbe favorire il riscaldamento artico portando ad un innalzamento della temperatura da uno a due gradi entro la fine di questo secolo. “E’ una grande sorpresa che queste piante stiano reagendo in questo modo” ha specificato l’autore dello studio, il dottor Marc-Macias Fauria del Dipartimento di Zoologia all’Università di Oxford.

Secondo i ricercatori, la trasformazione degli arbusti in foresta è importante perché viene a modificarsi l’effetto albedo, ovvero la quantità di luce solare riflessa dalla superficie della Terra. Gli arbusti che formano la tundra di solito sono coperti da una coltre di bianco, che riflette la luce durante i mesi primaverili e autunnali. Gli alberi, tuttavia, hanno l’altezza tale da rappresentare un elemento scuro che assorbe la luce della superficie. A causa del maggiore assorbimento della radiazione solare, insieme all’effetto dei microclimi generati dalle zone boschive, il riscaldamento globale si potrebbe espandere ancora di più, generando reazioni a catena.