• Articolo Warnemünde, 9 luglio 2012
  • Uno studio condotto da un team di ricercatori provenienti da Danimarca, Germania, Paesi Bassi, Norvegia e Svezia

    Clima: nel Mar Baltico le alghe soffocano le altre specie

  • Gli scienziati hanno scoperto che l’aumento della concentrazione dei nutrienti combinata all’innalzamento della temperatura sta aumentando la fioritura algale nel Mar Baltico

(Rinnovabili.it) – Un gruppo di ricercatori provenienti da Danimarca, Germania, Paesi Bassi, Norvegia e Svezia hanno dimostrato che per l’ecosistema del Baltico un ulteriore riscaldamento globale potrebbe portare allo sviluppo di fioriture algali blu-verdi, determinate da concentrazioni più basse di ossigeno, con la conseguente asfissia delle altre specie viventi presenti.

La fioritura delle alghe rappresenta già un problema in molte parti del Mar Baltico, dove il tappeto algale privando dell’ossigeno le altre forme di vita presenti ne sta causando la graduale scomparsa.

Negli ultimi anni gli scienziati hanno notato queste massicce fioriture di alghe verdi-azzurre, o cianobatteri, aumentate di numero e causate in parte dell’aumento della concentrazione di nutrienti, soprattutto fosforo e azoto, provenienti dall’agricoltura intensiva. Ma ad influire negativamente sono anche i cambiamenti di temperatura, un fattore chiave per le fioriture. Ora il team di ricercatori guidato da Karoline Kabel e Matthias Moros dell’Istituto Leibniz per la ricerca del Mar Baltico localizzato in Warnemünde, Germania, ha elencato nuove prove per sostegno di questa ipotesi.

Formulando la teoria il gruppo ha affermato che il continuo aumento della temperatura non farà che peggiorare il problema. Le conclusioni, che sono state raggiunte anche grazie all’analisi delle temperature del passato, sono state ottenute attraverso il nuovo metodo TEX-86. Analizzando composti biologici termosensibili trovati nei sedimenti si è potuto quantificare la variazione di temperatura del passato. “Per isolare l’effetto della temperatura, gli scienziati hanno dovuto far fede alle loro indagini passate, ripercorrendo a ritroso il tempo e arrivando a prima della grande agricoltura industrializzata, a prima che l’aumento dell’offerta di nutrienti influenzasse gli equilibri” ha commentato il co-autore Eystein Jansen dal Bjerknes Center per la ricerca sul clima di Bergen, in Norvegia.

L’utilizzo di campioni di sedimenti che coprono gli ultimi 1.000 anni di sedimentazione nel Baltico, sono stati in grado di svelare i periodi caldi del passato che sono stati anche caratterizzati da fioriture algali e da basse concentrazioni di ossigeno.