• Articolo Caracas, 2 febbraio 2012
  • Il vertice spera nella firma della Dichiazione di Quito

    Caracas apre le porte del XVIII Forum regionale dell‘Ambiente

  • Riuniti a Caracas i ministri dell’Ambiente aderenti al Celac discutono sulla necessità di elaborare la Dichiarazione di Quito e un pacchetto di azioni da presentare a Rio+20

(Rinnovabili.it) – Si sono riuniti oggi in Caracas i ministri dell’ambiente dei paesi che rientrano nella Comunità degli Stati Latino-americani e Caraibi (Celac), accomunati dalla necessità di discutere e organizzare azioni ambientali da proporre al prossimo vertice venezuelano e da portare successivamente alla Conferenza Rio+20. Al momento 20 alti funzionari provenienti da 32 paesi della regione si stanno confrontando in attesa della formulazione della Dichiarazione di Quito, di prossima valutazione.

Il XVIII Forum regionale dell‘Ambiente esigerà infatti una visione a tutto campo e a lungo termine e un insieme di progetti e piani nazionali che abbiano come obiettivo principale la salvaguardia del pianeta, ha affermato María Fernanda Espinosa, ministro del Patrimonio per l’Ecuador sperando che alla fine degli incontri si riesca ad ottenere la stesura della Dichiarazione di Quito quando, domenica prossima, i rappresentanti del Celac si riuniranno a Caracas per proporre un documento contenente idee forti che sappiano portare il pianeta verso il benessere.

Dalle riunioni preliminari all’incontro di oggi è apparsa chiara la necessità di scambio di informazioni sulle attività ambientali e sulle iniziative in atto o future dei diversi paesi partecipanti, in modo da capire e razionalizzare la canalizzazione delle risorse finanziare nelle aree di maggiore necessità.