• Articolo Milano, 18 settembre 2019
  • Enel annuncia taglio delle emissioni a effetto serra: -70% al 2030

  • La società accelera il programma di decarbonizzazione e annuncia un nuovo obiettivo emissivo, certificato dalla Science Based Targets initiative

emissioni effetto serra

© Copyright Albert Bridge – (CC BY-SA 2.0)

Nel percorso verso le zero emissioni, un più 25% di rinnovabili 2021

(Rinnovabili.it) – Entro il 2030, Enel taglierà del 70 per cento le sue emissioni a effetto serra dirette per kWh prodotto, rispetto ai livelli del 2017. Questo quanto annunciato oggi  dall’Amministratore delegato e Direttore Generale della società, Francesco Starace, ricordando la strategia aziendale sul fronte della decarbonizzazione. L’impegno sarà il naturale proseguo dell’obiettivo precedentemente fissato per il 2020, ossia ridurre le emissioni di gas serra per kWh del 25 per cento (rispetto al 2007).

 

Entrambi i target sono stati certificati dalla Science Based Targets initiative (SBTi), progetto nato dalla collaborazione tra CDP, il Global Compact delle Nazioni Unite (UNGC), il World Resources Institute e il WWF per sostenere, come dice il nome stesso, obiettivi climatici aziendali basati sulla scienza. A livello pratico, gli impegni adottati dal settore privato sono considerati tali quando in linea con ciò che gli ultimi studi climatici ritengono necessario per raggiungere gli obiettivi dell’Accordo di Parigi: limitare il riscaldamento globale a valori ben al di sotto 2 ° C sopra i livelli preindustriali e proseguire gli sforzi per limitare il riscaldamento a 1,5°C.

 

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Gli sforzi sul medio termine rientrano nella più ampia roadmap del Gruppo verso le emissioni zero per la metà del secolo, come spiega lo stesso Starace “Con la riduzione delle nostre emissioni dirette del 70 per cento tramite l’implementazione di questo nuovo target certificato ci poniamo sulla giusta strada verso il conseguimento dell’obiettivo di completa decarbonizzazione già venti anni prima rispetto alla scadenza del 2050”, ha sottolineato l’a.d. “Il cambiamento climatico, che è uno dei temi più critici della nostra epoca, rappresenta una grande sfida ma anche un’incredibile opportunità, dato che le rinnovabili contribuiscono in modo significativo alla crescita di Gruppo e la sostenibilità è uno dei motori principali della creazione di valore”.

 

Ecco perché tra gli obiettivi a breve termine via un’ulteriore spinta delle green energy. Nel dettaglio Enel intende accrescere la propria capacità verde di oltre il 25 per cento per il 2021, tagliando nel contempo quella termoelettrica del 15 per cento. Il gruppo, attraverso Enel Green Power, oggi il più grande player mondiale privato nelle rinnovabili, vanta attualmente oltre 43 GW di capacità rinnovabile gestita; il 25 per cento in più si tradurrà quindi in altri 11,6 GW rinnovabili installati entro due anni, portando la quota di energia generata senza emissioni al 62 per cento del totale.

 

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