• Articolo Durban, 29 novembre 2011
  • Lo ha annunciato Christiana Figueres

    COP18: sarà il Qatar la prossima location del vertice Onu

  • Durante i negoziati sul clima in svolgimento a Durban il Segretario generale dell’Onu ha annunciato che il vertice 2012 si terrà nella capitale del Qatar Doha

(Rinnovabili.it) – Il Qatar ha battuto la Corea del Sud. Non è il risultato di una competizione sportiva bensì il verdetto finale che nomina il Qatar sede del prossimo COP18. Mentre a Durban si stanno svolgendo i negoziati sul Clima nell’ambito della conferenza Onu, alla Corea del Sud è stato assegnato il compito di ospitare i meeting preparatori per il vertice 2012.

A dare l’annuncio ufficiale durante la Conferenza delle parti il Segretario delle Nazioni Unite Christiana Figueres, che durante un intervento ha annunciato “Sì, lo confermo, il COP18 si svolgerà in Qatar!”.

La conferenza annuale dell’Onu si svolge a rotazione scegliendo tra 5 gruppi regionali delle Nazioni Unite, con il Gruppo Africano scelto per l’edizione in corso e il Gruppo Asiatico scelto per il prossimo anno. Il COP18 vedrà quindi la collaborazione di Qatar e Sud Corea per garantire alla conferenza il successo sperato. L’evento di dicembre 2012 si svolgerà dal 26 novembre al 7 dicembre nella capitale Doha mentre l’evento preliminare verrà ospitato dalla Corea. I due contendenti rappresentano due opposte politiche di gestione energetica: mentre il governo sud coreano ha dimostrato più volte l’interesse per modelli economici a basse emissioni il Qatar rappresenta uno dei maggiori esportatori di energia prodotta da fonte fossile del Pianeta, sede di numerosi giacimenti petroliferi e con un livello di emissioni inquinanti procapite tra i più alti al mondo. Nonostante questo l’impegno del governo è recentemente stato dirottato verso la scelta di politiche energetiche a basse emissioni oltre alla riduzione dei livelli di inquinamento. Il Qatar, ha riferito l’Onu, si sarebbe recentemente impegnato a sostenere i paesi in via di sviluppo con un fondo destinato all’incremento della produzione energetica green permettendo così alle popolazioni di contrastare e prevenire i distruttivi effetti del cambiamento climatico, tra cui la siccità e la mancanza di cibo.