• Articolo Washington, 15 dicembre 2017
  • Trump firma l’Atto che dichiara il climate change rischio per USA

  • Il nuovo National Defense Authorization Act  riconosce i cambiamenti climatici come una minaccia per la sicurezza nazionale degli USA. E c’è chi si chiede se il Presidente Trump sappia davvero cosa abbia firmato

climate change

 

Per la prima volta la Casa Bianca ammette indirettamente i pericoli del climate change

(Rinnovabili.it) – Se c’è una cosa che ha insegnato al mondo il primo anno di presidenza Trump, è la capacità di aspettarsi di tutto. Ma difficilmente era prevedibile che, a pochi mesi dall’annuncio di voler ritirare gli USA dall’Accordo sul clima, la Casa Bianca firmasse una legge in cui si riconosce il cambiamento climatico come un rischio per il Paese.

Il presidente americano ha siglato, lo scorso martedì, il National Defense Authorization Act (NDAA), il provvedimento federale con cui si specifica il budget (ben 700 milioni di dollari) e le spese del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti. Il disegno di legge, per cui il Congresso deve ancora approvare l’importo, aumenta le dimensioni delle forze armate e i finanziamenti dedicati l’arsenale americano. Ciò che Trump potrebbe aver trascurato, di proposito o meno, è che l’Atto fa direttamente riferimento al climate change, tema che la nuova amministrazione USA si è impegnata a eclissare. Dall’inizio del 2017 a oggi, infatti, la questione climatica è stata completamente rimossa dai siti governativi e dalle strategie politiche, agli scienziati federali è impedito presentare ricerche sull’argomento e a capo dei dipartimenti di Energia e Protezione Ambientale, Trump ha insediato due famosi negazionisti climatici, rispettivamente Rick Perry e Scott Pruitt.

 

Ecco perché la firma assume un certo valore nonostante non comporti alcun cambiamento reale nella posizione della Casa Bianca. Nello specifico il provvedimento richiederebbe al Pentagono di fare un rapporto sulla vulnerabilità ai cambiamenti climatici da parte del personale delle installazioni militari d’oltremare nei prossimi 20 anni.Si tratta di un passaggio che i legislatori di entrambe le parti politiche hanno lottato per mantenere nel testo finale.

Si legge così nell’NDAA:

 

“I cambiamenti climatici rappresentano una minaccia diretta per la sicurezza nazionale USA e incidono sulla stabilità nelle aree del mondo in cui operano attualmente le forze armate degli Stati Uniti e dove esistono implicazioni strategiche per futuri conflitti. […] L’aumento delle temperature globali, la siccità e le carestie possono portare più Stati alla crisi, divennedo terreno fertile per organizzazioni estremiste e terroristiche […] Si prevede che nelle Isole Marshall, un’installazione radar dell’Aeronautica costruita su un atollo al costo di $ 1.000.000.000 sia destinata a finire sott’acqua entro due decenni”.

 

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