• Articolo Londra , 12 settembre 2012
  • Una ricerca del Carbon Disclosure Project

    Climate change: sempre più aziende lo combattono

  • Sempre più aziende, consapevoli dei rischi legati al cambiamenti climatici, decidono di combattere l’innalzamento della temperatura adottando politiche ad hoc

(Rinnovabili.it) – Il cambiamento climatico sta entrando sempre più spesso a far parte delle agende politiche dei governi, consapevoli che eventi meteo intensi spesso bloccano le operazioni di business e le catene di fornitura in tutto il mondo rappresentando così uno dei maggiori limiti allo sviluppo economico del pianeta.

A sottolineare l’importanza della difesa dagli eventi meteorologici il Rapporto appena pubblicato, intitolato Carbon Disclosure Project Global 500 Climate Change. Calda L’estate volge al termine, è tempo di bilanci e a preoccupare sono i dati raccolti: l’estate che si sta concludendo è stata la più calda per gli Stati Uniti, per la Russia il triste primato è per un numero eccezionale di incendi dovuti al caldo e alla siccità, mentre gravi inondazioni hanno colpito Regno Unito, Giappone e Thailandia. A causa del meteo instabile l’81% delle imprese intervistate per redigere il documento appena pubblicato ha dichiarato di identificare il rischio climatico al rischio fisico per le imprese, con il 37% che vede questi problemi come un pericolo reale e presente.

La relazione del CDP fornisce quindi un rapporto completo e un aggiornamento annuale sui dati relativi alle emissioni di gas serra e le strategie per combattere il cambiamento climatico intraprese dalle aziende pubbliche di tutto il mondo. Dal documento emerge il trend aziendale di crescita, che evidenzia come le realtà abbiano aumentato di anno in anno del 10% le strategie aziendali in favore della salvaguardia ambientale e della prevenzione dai rischi, fino ad arrivare ad una percentuale del 78%. Al maggiore interesse per la protezione dell’ambiente corrisponde quindi una quota sempre minore di emissioni rilasciate che dalle 3,6 milioni di tonnellate del 2009 è scesa a 3,1 miliardi nell’anno in corso. Da cosa dipende questo calo? Principalmente dalla chiusura di circa 227 centrali elettriche inquinanti.

“I fenomeni meteorologici estremi stanno causando notevoli danni ai mercati finanziari” ha rivelato il CEO del CDP, Paul Simpson. “Gli investitori si aspettano quindi che le aziende pensino di più a rafforzare le difese contro il cambiamento climatico.”

Il rapporto CDP è stato redatto utilizzato i dati sulle emissioni rilasciati da 379 imprese e questi indici vengono utilizzati dagli investitori per valutare l’adeguamento delle realtà alle normative nazionali e internazionali e per guidare i decisori politici all’adozione di strategie ambientali e climatiche che siano efficaci, che tengano sempre conto dell’importanza dell’agire sostenibile e dell’impatto crescente del cambiamento climatico.