• Articolo Tunisi, 1 marzo 2012
  • Tra gli obiettivi, anche la promozione delle rinnovabili nel sistema produttivo tunisino

    Clini e l’intesa tra Italia e Tunisia

  • Continua e si rafforza la partnership tra i due Paesi che oggi guardano a uno sviluppo sostenibile e “verde” che coinvolga attivamente studenti e società civile

(Rinnovabili.it) – Una collaborazione in campo ambientale che è stata avviata nel 2004 e che continua ancora oggi a essere intensificata e confermata. È quella messa in atto tra l’Italia e la Tunisia che, avendo scelto il Medrec (Centro mediterraneo delle energie rinnovabili) come punto di riferimento, guarda oggi più che mai a uno sviluppo in chiave sostenibile. Ieri, infatti il Ministro all’Ambiente Corrado Clini ha incontrato il Ministro all’Ambiente tunisino Mamiya El Banna, esponente della “nuova” Tunisia, con la quale sembrano essersi aperte prospettive interessanti per la realizzazione di progetti nel territorio magrebino. In linea con quanto chiesto anche a Rio+20, la partnership punta alla definizione di un accordo quadro che, attraverso programmi comuni e progetti di sviluppo, coinvolga le università e la società civile in uno scambio di esperienze e in attività di formazione.

La cooperazione tra i due Paesi si rafforza ancora di più anche in materia di energia sostenibile, con un accordo tecnico che il Ministro Clini ha firmato ieri insieme al Ministro all’Industria tunisino, Mohamed Lamine Chakhari, grazie al quale l’energia solare entrerà a pieno titolo nel settore industriale, quello agricolo e quello dell’edilizia domestica. L’accordo tecnico si inserisce nell’ambito di Prosol, il progetto che, con la partnership scientifica del Politecnico di Milano, promuove le rinnovabili nel sistema produttivo tunisino