• Articolo Rio de Janeiro, 18 giugno 2012
  • Il Ministro dell'Ambiente commenta il dL Sviluppo

    Clini: “La green economy ci porterà fuori dalla crisi”

  • Grazie al decreto Legge approvato dal CdM l’Italia vedrà rifiorire alcuni dei settori chiave per la crescita economica e tecnologica a basso impatto ambientale

(Rinnovabili.it) – Il dL Sviluppo convince il Ministro dell’Ambiente Corrado Clini, che apprezzando il risultato raggiunto ha espresso la propria piena soddisfazione.

“Finalmente abbiamo dato concretezza al primo corpo di misure per la crescita sostenibile dell’Italia, e l’economia verde assume un ruolo rilevante per portare l’Italia fuori dalla crisi” ha dichiarato.

Arrivano dal Brasile le parole di incoraggiamento del Ministro che, a Rio de Janeiro, aspetta che inizi la Conferenza Onu sullo Sviluppo Sostenibile. Buone, secondo Clini, le misure dedicate all’occupazione giovanile soprattutto nei settori delle nuove tecnologie e della green economy, per cui sono previste agevolazioni. Sono destinati, infatti, aiuti e sussidi alle aziende che assumeranno nuovo personale giovane a tempo indeterminato nei settori:

  • Protezione del territorio e prevenzione del rischio idrogeologico e sismico;
  • Ricerca e sviluppo e produzione di biocarburanti di seconda e terza generazione;
  • Ricerca e sviluppo e produzione e istallazione di tecnologie nel solare termico, solare a concertazione, solare termo-dinamico, solare fotovoltaico, biomasse, biogas e geotermia;
  • Incremento dell’efficienza negli usi finali dell’energia nei settori civile e terziario (incluso social housing).

“Abbiamo riorientato verso l’occupazione “verde” 470 milioni di euro disponibili sul Fondo rotativo del Protocollo di Kyoto, e previsto che dal 2013 il Fondo venga rifinanziato con i proventi derivanti dalle aste dei permessi di emissione di CO2. Questa è una misura strutturale per la crescita verde dell’Italia, che può avere effetti trasversali su quasi tutti i settori produttivi” ha sottolineato il Ministro. Nonostante gli impegni presi secondo Clini rimane di fondamentale importanza dare stabilità anche ad altre misure che interessano le agevolazioni destinate alle ristrutturazioni e alla riqualificazione energetica nel settore edilizia.

“L’analisi costi-benefici deve considerare gli effetti economici strutturali e quelli sulla fiscalità delle misure incentivate. Sono certo che anche su questo punto, continuando a lavorare insieme con il Ministro Passera, riusciremo ad individuare le modalità più efficaci a rendere permanenti le agevolazioni fiscali per l’edilizia ecoefficiente, anche tenendo conto degli obiettivi e degli obblighi stabiliti in questa materia dalle direttive europee” ha concluso Clini.