• Articolo Roma, 28 marzo 2012
  • Proposta di chiusura per Malagrotta

    Clini propone il Piano Rifiuti per Roma

  • Il ministro dell’Ambiente presenta il Piano speciale per Roma, che punta all’efficientamento del sistema integrato dei rifiuti per trasformare lo scarto da costo in risorsa

(Rinnovabili.it) – La discarica di Malagrotta deve essere chiusa. Questa l’affermazione del Ministro per l’Ambiente, Corrado Clini, che  nel corso della riunione tenutasi alla Regione per determinare la chiusura della discarica di romana di Malagrotta, ha consegnato al Comune di Roma, alla Provincia di Roma ed al Commissario governativo il documento  contenente la proposta di passaggio ad un Piano speciale per Roma che punti all’efficientamento del sistema integrato dei rifiuti per trasformare lo scarto da costo in risorsa, a volte anche economica.

Il Piano, che sarà disponibile sul sito del Ministero a partire da domani mattina, prevede oltre a misure di gestione dell’emergenza anche metodologie che consentano il rispetto della normativa nazionale ed europea.

In particolare il Piano prevede:

–          La riduzione della quantità di rifiuti da conferire agli impianti di trattamento e quindi in discarica o termovalorizzatore. Privilegiando la raccolta della frazione umida per la produzione di compost di qualità. In questa prospettiva il Ministero è disponibile a sostenere il Comune di Roma con un programma straordinario, allo scopo di raggiungere progressivamente nel triennio 2012-2014 l’obiettivo del 50% di materiale recuperato e la corrispondente riduzione dei rifiuti da conferire agli impianti di trattamento o in discarica.

–          Rendere pienamente efficienti gli impianti di trattamento meccanico-biologico dei rifiuti (TMB), al fine di ridurre la quota di rifiuti da conferire in discarica ed aumentare la frazione recuperata, nonché quella destinata al recupero energetico. A tal fine è necessario conseguire l’obiettivo di destinare al conferimento in discarica nel triennio 2012-2014 non oltre il 40% dei rifiuti trattati negli impianti TMB; selezionare la frazione umida per la produzione di biostabilizzato, con l’obiettivo di raggiungere nel triennio 2012-2014 almeno il recupero del 15% del rifiuto trattato e selezionare la frazione destinata al recupero energetico, con l’obiettivo di raggiungere nel triennio 2012-2014 almeno il recupero del 25% del rifiuto trattato.

Per sostenere i progetti, il Ministero si è quindi dimostrato interessato anche a supportare la Regione, la Provincia e le aziende titolari degli impianti TMB (Malagrotta 1 e 2, AMA Rocca Cencia e Via Salaria), degli impianti per la preparazione del compost (AMA Maccarese), e degli impianti di recupero energetico (GAIA Colleferro, ACEA San Vittore e gassificatore di COLARI Malagrotta) presenti nella Regione Lazio.

Dovranno inoltre essere individuati nuovi siti per la collocazione di ulteriori discariche ove conferire, entro il 2014, al massimo il 20% dei rifiuti trattati. A tal fine è stato rafforzato il mandato del Commissario delegato, in termini temporali, di ricerca e verifica di ulteriori siti e della fase di avvio di una piena e corretta gestione del ciclo integrato dei rifiuti, in linea con le direttive europee e con le normative nazionali in materia di rifiuti. Per questo il Ministero procederà alla valutazione e sottoporrà al Consiglio dei Ministri la possibilità di adozione di un apposito un decreto legge per procedere in linea con i progetti seguiti dalla proposta di un incontro con il Commissario europeo all’ambiente Janez Potoċnik per discutere della situazione dei rifiuti a Roma e delle misure previste.