• Articolo Bruxelles, 29 maggio 2013
  • Un documento redatto da Eurostat

    Emissioni di CO2 in calo in 23 dei 27 Stati Membri

  • Sono in calo le emissioni europee di CO2, lo testimonia Eurostat che oggi ha pubblicato i dati 2012 mettendoli a confronto con l’anno precedente

(Rinnovabili.it) – Produrre energia ed utilizzarla comporta l’emissione di CO2 e di inquinanti. Le prime stime condotte da Eurostat rivelano infatti nel 2012 le emissioni di anidride carbonica nei paesi membri dell’Unione europea sono diminuite del 2,1% rispetto all’anno precedente.

A scendere sono state le emissioni inquinanti prodotte dall’impiego di combustibili fossili, responsabili del riscaldamento globale e dell’effetto serra e che arrivano a rappresentare circa l’80% del rilascio mondiale annuo di inquinanti. Le emissioni però oltre a variare in base alla produzione di energia da fonti fossili sono influenzate anche dall’aumento della popolazione, dall’intensità del traffico e quindi dal settore trasporti e dalle attività industriali in generale, anche se un numero sempre maggiore di attività cerca di ridurre il proprio ambientale e preservando l’integrità dell’ambiente.

 

 

E i nuovi dati sulle prestazioni ambientali dell’Europa sono stati pubblicati proprio stamane dall’ufficio statistico dell’Unione europea che ha rilevato una generale diminuzione della produzione e del rilascio di CO2 all’interno di 23 dei 27 Stati Membri nel corso dell’anno passato, che vanno a rappresentare il 70% del totale delle emissioni attribuite all’UE-27 nel 2012.

A detenere però la maglia nera dell’anno passato la Germania colpevole di aver rilasciato in atmosfera 728 milioni di tonnellate di anidride carbonica seguita dal Regno Unito (472 milioni di tonnellate), dall’Italia (366 milioni di ton), dalla Francia (332 mln di ton), Polonia (297 mln di ton) e Spagna (258 mln di ton).

A non aver  registrato un calo dell’impatto inquinante dal 2011 al 2012 Malta, che ha invece aumentato del 6,3% le proprie emissioni il Regno Unito (+3,9%), Lituania (+1,7%) e Germania (+0,9%).