• Articolo Washington, 2 agosto 2012
  • Uno studio pubblicato su Nature

    CO2: le foreste e gli oceani ne assorbono sempre di più

  • Aumentano le emissioni, ma negli ultimi 50 è raddoppiata anche la capacità di foreste e oceani di assorbire la CO2

(Rinnovabili.it) – Foreste e oceani come vere e proprie spugne, in grado di assorbire quantitativi sempre maggiori di anidride carbonica. Uno studio pubblicato sulla rivista Nature rivela che la capacità di trattenere CO2 è a raddoppiata negli ultimi 50 anni, rimanendo quindi al passo con l’aumento della produzione di inquinati di origine antropica, determinato principalmente dalla combustione di sostanze fossili.

I ricercatori dell’Università del Colorado, che hanno formulato la teoria, avvertono però circa la precarietà di questo equilibrio e del timore che, se dovesse spezzarsi, porterebbe la percentuale di inquinanti nell’atmosfera a livelli mai raggiunti.

Stilando un vero e proprio bilancio globale della CO2 degli ultimi 50 anni i ricercatori hanno confrontato i livelli di inquinanti registrati in 40 diversi siti sparsi sul globo, grazie alla collaborazione dell’Agenzia americana per l’Atmosfera e gli Oceani (Noaa) e dall’Istituto californiano Scripps.

Dai dati la consapevolezza che, mentre in mezzo secolo le emissioni si sono quadruplicate, nello stesso tempo oceani e foreste hanno raddoppiato la loro capacità di assorbimento. A livello globale, ha commentato uno dei ricercatori, questi ‘pozzi’ di anidride carbonica hanno aumentato la propria capacità di trattenere gas raggiungendo le dimensioni necessarie a imprigionare le emissioni prodotte dalle attività umane e continuando a contenere circa la metà della CO2 rilasciata in atmosfera. “Tuttavia, non ci aspettiamo che questo possa continuare per sempre”.