• Articolo Bruxelles, 27 febbraio 2012
  • Sostenibilità su tutta la catena, dalla produzione alla distribuzione

    Con SENSE il settore agroalimentare si tinge di verde

  • Consapevole dell’impatto ambientale delle industrie alimentari, l’Europa ha dato il via al progetto SENSE per la riduzione dell’impatto di ogni anello della catena di produzione

(Rinnovabili.it) – Per garantire all’Europa un settore alimentare e un comparto bevande molto più green, la Commissione ha dato il via ad un nuovo progetto che mira a garantire la sostenibilità di produzione, trasformazione e distribuzione dei prodotti.

Attualmente è l’industria agroalimentare a contribuire maggiormente all’aumento delle emissioni di gas serra globali, con un consumo d’acqua pari al 70% dell’acqua dolce del pianeta. L’obiettivo principale del progetto è di ridurre l’impatto ambientale dell’intera catena di produzione, partendo dalla trasformazione fino alla distribuzione commerciale.

Con un contributo pari a quasi 3 milioni di euro elargito dal 7° programma quadro per la tematica ‘Food, agriculture and fisheries, and biotechnology’, il progetto SENSE (‘HarmoniSed ENvironmental Sustainability in the European food and drink chain’) riunisce 23 tra aziende, associazioni alimentari e centri di ricerca provenienti da Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Islanda, Paesi Bassi, Norvegia, Romania, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia e Regno Unito Kingdom.

L’ethos alla base del progetto SENSE è quello di riunire questi gruppi di ricercatori, produttori, trasformatori e distributori per sviluppare un approccio armonizzato che possa essere utilizzato per valutare l’impatto ambientale dei prodotti alimentari in maniera accurata ed efficiente.

I partner del consorzio SENSE si concentreranno sulla creazione di una metodologia che possa essere applicata a tutti i prodotti alimentari dal settore che si occupa di spremute vegetali e succhi di frutta, ai prodotti caseari fino alla carne e al settore dell’acquacoltura. Questa metodologia dovrà essere facile da incorporare alle aziende alimentari, indipendentemente dalla loro dimensione, e deve anche essere in grado di aiutare i consumatori ad identificare quali prodotti sono impegnati per la sostenibilità ambientale e quali non lo sono.

Per una maggiore riuscita del progetto i consumatori verranno interpellati lungo tutto il processo di strutturazione in modo che le nuove linee guida del piano triennale, una volta completato, risultino per tutti di facile comprensione e utilizzo. L’obiettivo è di elaborare quindi una strategia che tenga ben presenti i tre pilastri della sostenibilità ovvero rispetto per l’ambiente, redditività economica e i benefici per le società.