• Articolo Roma, 13 febbraio 2013
  • Il no della Commissione Ambiente della Camera non è ostativo

    CSS nei cementifici, Clini: “andiamo avanti”

  • Il ministro dell’ambiente ha espresso la volontà di andare avanti sul testo del decreto che permetterebbe la combustione dei rifiuti nei cementifici

(Rinnovabili.it) – Il ministro dell’Ambiente Corrado  Clini non fa marcia indietro. L’impegno sulla possibilità di utilizzare il combustibile derivato dai rifiuti (CDR) nei cementifici rimane alto nonostante bocciatura proveniente da Montecitorio. La Commissione Ambiente della Camera ha infatti espresso parare negativo sul decreto che di fatto introdurrebbe la possibilità di classificare il CDR come combustibile solido secondario (CSS) e quindi di impiegarlo come “prodotto industriale di libera circolazione”. Ad un giorno di distanza tuttavia il ministro ha sottolineato la volontà di proseguire anche in considerazione del fatto chela posizione della Camera dei Deputati non è ostativa”. “C’è un’altra posizione, – ha aggiunto Clini – quella del Senato, che è favorevole”.

 

Nessuna incertezza dunque per il ministro che sostiene al 100% la scelta, anche in considerazione del fatto che il provvedimento attuerebbe norme europee fornendo un’opzione alternativa alla discarica per la valorizzazione energetica dei rifiuti. “Se ho rifiuti a Palermo  – ha proseguito quindi Clini – in una discarica che è diventata sorgente di inquinamento pericolosa e un cementificio alle porte di Palermo dove invece di usare combustibile fossile utilizzo quello da rifiuti e comincio ad evitare che continui questa situazione cosa devo scegliere: Far rimanere rifiuti in discarica o lasciarli addirittura in strada?”