• Articolo Roma, 9 gennaio 2013
  • Dopo anni di attesa

    Dal Minambiente la Direttiva a protezione della biodiversità

  • E’ finalmente stata diffusa ai parchi naturali la nuova direttiva che aiuterà proteggere e valorizzare la biodiversità italiana

(Rinnovabili.it)- Il ministro dell’Ambiente Corrado Clini ha finalmente inviato ai Parchi Naturali italiani la nuova direttiva per la difesa della biodiversità. Valorizzazione e protezione della natura sono alla base della nuova regolamentazione che aiuterà gli enti a gestire il territorio salvaguardandone le specificità.

Linee guida comuni attese da diverse anni guideranno le diverse realtà attraverso una strategia condivisa che ha come unico obiettivo la salvaguardia dell’imponente e importante patrimonio naturale di cui la nostra penisola vanta la presenza. Fino ad oggi infatti i parchi hanno operato in autonomia cercando di affrontare le criticità senza però il sostegno necessario a garantire le azioni necessarie e a volte con spreco di risorse e sottovalutazione dei problemi.

 

“L’Italia possiede un patrimonio inestimabile di biodiversità e la direttiva, che si inserisce nella legge quadro sui parchi, fa esplicito riferimento alle azioni di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici che vanno prontamente adottate per conservare questi tesori naturalistici” si legge nel comunicato stampa diffuso dal Ministero dell’Ambiente.

 

Il Minambiente, interessato a migliorare al più presto la situazione ela gestione dei Parchi ha chiesto che entro il 31 gennaio 2013 siano inviati i piani d’azione di ogni singola realtà, studiate oltre che per la protezione della biodiversità, anche per il rilancio dell’economia locale garantendo al contempo il ripristino dei polmoni verdi d’Italia.

Dopo aver letto le proposte il Ministero entro il 10 marzo stilerà le conclusioni mentre a settembre consegnerà una relazione sullo stato dei lavori alla quale farà seguito un documento finale.

“Due le modalità di intervento individuate dalla direttiva per il 2013: la prima consiste nell’attività di catalogazione scientifica del patrimonio ambientale, mentre la seconda mira alla redazione di studi e progetti unitari in grado di promuovere e valorizzare l’ecosistema” chiarisce l’informativa del Minambiente.