• Articolo Mainz, 10 luglio 2012
  • Uno studio pubblicato sulla rivista Nature

    Dagli anelli degli alberi le previsione del tempo del passato

  • Analizzando gli anelli presenti nei tronchi degli alberi i ricercatori guidati dall’Università JGU hanno scoperto nel passato una tendenza al raffreddamento pari a 0,3° C per millennio

(Rinnovabili.it) – Sono numerosi i metodi per calcolare il clima del passato. Tra tutti la dendrocronologia, ovvero lo studio degli anelli visibili se sezioniamo il tronco degli alberi, sembra dare informazioni più precise rispetto alle altre metodologie.

Sfruttando questo parametro un team internazionale di studiosi è riuscito a ricostruire il clima del nord Europa negli ultimi 2000 anni. Lo studio è stato poi pubblicato sulla rivista scientifica Nature rivelando la tendenza climatica del passato nel periodo di riferimento come tendente al raffreddamento. Guidati dalla Johannes Gutenberg Mainz University (JGU), i ricercatori provenienti da Finlandia, Germania, Svizzera e Regno Unito hanno utilizzato tre tipologie di misurazioni degli anelli degli alberi della Lapponia (Finlandia) per meglio capire in condizioni vivessero quelli che oggi sono fossili di pino.

In generale le analisi che vengono condotte sulle carote di ghiaccio e nei sedimenti oceanici aiutano gli studiosi a delineare un quadro del passato, mentre le indagini che esaminano gli anelli degli alberi danno un quadro più completo dell’avvicendarsi del caldo e del freddo che risalgono anche a 2.000 anni fa.

Analizzando i fossili di pino delle alte regioni nordiche i ricercatori ne hanno compreso la densità, fattore chiave per determinare le temperature del passato con notevole precisione. In base ai risultati è stato affermato che i periodi caldi dell’epoca romana e medievale sono stati registrati durante il Periodo della Migrazione della Piccola Età Glaciale. Basandosi su questa ricostruzione gli studiosi hanno dimostrato che la tendenza registrata comporta un raffreddamento di 0,3° C per millennio, determinato dal graduale spostamento del sole e da un aumento della distanza tra Sole e Terra.

“Questo valore che abbiamo calcolato potrebbe sembrare non significativo. Tuttavia non è affatto trascurabile se paragonato ai valori del riscaldamento globale, che fino ad oggi è stato inferiore al grado Celsius. I nostri risultati suggeriscono quindi che la grande ricostruzione del clima effettuata dal Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici (IPCC) probabilmente ha sottostimano la tendenza di un lungo periodo di raffreddamento nel corso dei millenni passati.” ha affermato il professor Esper.