• Articolo Oak Ridge, 7 novembre 2011
  • Una stima rilasciata dal Centro di informazione e analisi del diossido di carbonio del DOE

    Dal CDIAC l’annuncio di un aumento record di CO2 nel 2010

  • Il CDIAC del DOE ha pubblicato i dati preliminari delle emissioni globali annunciando che nel 2010 la Cina ha contribuito ad alzare i target del 10%

(Rinnovabili.it) – E’ il 2010 l’anno record che ha fatto segnare un aumento vertiginoso delle emissioni di CO2: +5,9% rispetto all’anno precedente. Sono queste le conclusioni ottenute sfogliando i dati premilinari del Centro di informazione e analisi del diossido di carbonio (Cdiac) del dipartimento dell’Energia statunitense, peggiori addirittura delle ipotesi rilasciate ultimamente dall’Ipccc, il panel intergovernativo dell’Onu sul cambiamento climatico.

Le stime del CDIAC sono state calcolate sulle emissioni prodotte dalla combustione di carburanti fossili e dall’industria del cemento che, a livello globale, sono state responsabili del rilascio di 9139 teragrammi di carbonio ossidato (Tg-C) che, convertito in anidride carbonica equivale a 33,5 miliardi di tonnellate di CO2 in aumento del 5,9% rispetto alla stima condotta per il 2009.

La maggior parte della responsabilità sarebbe, secondo l’Agenzia, attribuibile ad uno dei maggiori emettitori al mondo, la Repubblica popolare cinese, dove le emissioni sono aumentate del 10% rispetto al 2009 arrivando a toccare le 2247 Tg-C. Dagli Stati Uniti sono state invece state emesse 1.498 Tg-C, in crescita di quasi 60 Tg-C, ovvero del 4% rispetto alle stime per il 2009 di 1.438 Tg-C.