• Articolo Venezia, 23 dicembre 2011
  • E’ partito EARLYhumanIMPACT

    Dalle Alpi all’Himalaya alla ricerca dell’età dell’effetto serra

  • Maxi finanziamento da 2,5 milioni di euro dall’Unione europea per il progetto di ricerca quinquennale lanciato dalla Ca’ Foscari

(Rinnovabili.it) – Studiare le epoche del passato per individuare la ‘legge’ che  regola la variazioni di temperatura in relazione all’immissione di gas serra. Questo in poche parole l’obiettivo del progetto lanciato dall’Università Ca’ Foscari di Venezia sotto l’esplicito nome di EARLYhumanIMPACT. Nei prossimi 5 anni, un gruppo di 15 ricercatori intraprenderà un viaggio indietro nel tempo attraverso Nuova Zelanda, Stati Uniti passando per l’Himalaya e le Alpi Occidentali. EARLYhumanIMPACT parte dall’ipotesi di fondo che l’aumento di gas serra nell’atmosfera possa essere ricondotto ad attività antropiche già 6-7000 anni fa nonostante ad oggi non esista alcuna traccia di ciò. Gli scienziati si dedicheranno a ricercare tracce di incendi risalenti a 10 mila anni fa quando, “superata l’era glaciale, il mondo aveva assunto l’aspetto attuale e i nostri antenati – divenuti stanziali – avevano cominciato a dedicarsi alla caccia e all’agricoltura per procacciarsi il cibo”.

Il progetto nasce dall’impegno del professor Carlo Barbante, docente ordinario del Dipartimento di Scienze Ambientali, Informatica e Statistica, che si è aggiudicato il prestigioso finanziamento europeo (ERC Advanced Grant) destinato ai migliori progetti di ricerca del continente: 2 milioni e 400 mila euro di finanziamenti europei. “Le tracce – spiega Barbante – si chiamano marker molecolari specifici ovvero sostanze che si possono cercare ad esempio sulla neve. Queste molecole, una volta analizzate, sono in grado di dirci se questa attività antropica c’è stata”. la ricerca cercherà di comprendere la sensibilità climatica del passato per poter prevedere quella del domani. “Se lo studio riuscirà a scoprire di quanto il clima è stato allora in grado di registrare le variazioni di temperatura anche a seguito di piccole immissioni di gas serra, si aprirà la strada per una relazione diretta con le variazioni attuali”.