• Articolo Washington, 4 luglio 2012
  • Ad un mese dalla sentenza della Corte Suprema

    Dall’EPA le regole per i grandi emettitori statunitensi

  • Le nuove regole dell’EPA andranno a svantaggio esclusivamente delle industrie e delle centrali con emissioni annuali superiori a centomila tonnellate

(Rinnovabili.it) – Nuove conferme dall’EPA. L’Environment Protection Agency avrebbe nuovamente dichiarato di aver redatto un pacchetto di regole studiate per mettere in difficoltà esclusivamente i grandi emettitori statunitensi, colpevoli di rilasciare in atmosfera oltre centomila tonnellate di CO2 l’anno.

L’annuncio arriva ad un mese da quando la Corte Suprema ha dichiarato il diritto dell’EPA di apportare modifiche alle restrizioni dei limiti che regolano le emissioni degli impianti industriali e delle centrali degli States, così come descritte dal Clean Air Act.

La decisione ha permesso al Watchdog di procedere alla definizione di un nuovo regime di permessi noti con il nome di Prevention of Significant Deterioration (PSD) per garantire un sostegno alle imprese, necessario ad affrontare l’aumento delle misure di efficienza richieste e garantendo alle industrie che emettono100 mila ton CO2/a che hanno necessità di innalzare il livello delle proprie emissioni inquinanti un attento monitoraggio che limiti l’impatto ambientale e un processo che sia perfettamente in linea con i dettami del regolamento preposto. Tuttavia, un certo numero di gruppi industriali e politici repubblicani hanno condannato la mossa descrivendola come un costo aggiuntivo per le imprese che faranno aumentare la bolletta energetica.

L’EPA ha invece ripetutamente sostenuto che gli eventuali costi aggiuntivi di conformità alle nuove norme saranno più che compensati dal risparmio ambientale dalla riduzione dell’inquinamento.