• Articolo Roma, 5 dicembre 2012
  • Cogliati Dezza: “Tutto fermo anche sulla questione del risanamento degli impianti"

    Decreto Ilva: per Legambiente, a rischio salute e ambiente

  • La paura espressa dal Presidente di Legambiente Cogliati Dezza è che si possa creare un precedente pericoloso capace di mettere a repentaglio la salute dell’uomo e dell’ambiente

(Rinnovabili.it) – Un pericoloso precedente che, oltre a modificare la legislazione ambientale in Italia, consente di fatto una sostanziale impunità preventiva con la possibilità di scavalcare le disposizioni della magistratura per garantire la produzione. Il commento del Presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza sul Decreto Ilva non si esaurisce in una critica, ma porta avanti una richiesta di modifica per poter garantire la tutela della salute dell’uomo e dell’ambiente. «Aspettavamo un decreto Salva Taranto – ha detto il Presidente – e invece abbiamo ottenuto un decreto esclusivamente Salva Ilva, pericoloso per Taranto e per tutta l’Italia».

 

Secondo Cogliati Dezza, infatti, il Parlamento dovrebbe attivare un piano straordinario di difesa della salute per modificare quanto prima il decreto, «investendo anche sui presidi sanitari di cura e prevenzione e sulle misure di salvaguardia per la popolazione esposta». Oltre al decreto, a preoccupare l’associazione ambientalista c’è anche la questione del risanamento degli impianti e del relativo recupero delle risorse per bonificare l’area qualora l’Ilva non rispettasse le prescrizioni: questione che non viene per nulla trattata dal decreto. Il Presidente Cogliati Dezza ha sottolineato infatti che, nonostante siano passati già 4 mesi dall’approvazione del decreto per le bonifiche, ancora non è stato fatto niente e ciò di sicuro non depone a favore di una buona intenzione del Governo di procedere in questa direzione.