• Articolo Londra, 11 maggio 2016
  • I dati dello State of the World Plants report

    Deforestazione e agricoltura minacciano 1 pianta su 5

  • Delle 391 mila specie di piante censite a livello globale, il 21% potrebbe scomparire per sempre a causa di deforestazione e altre pratiche umane

Deforestazione e agricoltura minacciano 1 pianta su 5

 

(Rinnovabili.it) – Un quinto delle specie vegetali di tutto il mondo è a rischio estinzione per colpa dell’agricoltura intensiva e della deforestazione. In pratica, dei 391 mila tipi di piante censite a livello globale dagli scienziati, il 21% potrebbe sparire dalla faccia della Terra a causa delle attività umane.

Lo rivela il rapporto State of the World Plants, scritto da 80 esperti internazionali guidati dal Royal Botanic Gardens di Londra. Anche se la ricerca non prende in considerazione alghe e muschi e sebbene ogni anno si scoprano circa 2 mila nuove specie vegetali, gli scienziati hanno tenuto a sottolineare che l’impatto antropico sta provocando gravi sofferenze agli ecosistemi. Ad esempio nei luoghi in cui le foreste tropicali vengono rase al suolo per far posto a città o fattorie. Una attività che alimenta anche il riscaldamento globale.

 

Deforestazione e agricoltura minacciano 1 pianta su 5 2In un mondo sovrappopolato, in cui oltre 7 miliardi di persone cercano sostentamento dalla terra e un posto in cui vivere, i ricercatori esortano il mondo scientifico a sforzarsi di essere più pragmatico, identificando le zone del mondo più bisognose di conservazione.

Una delle soluzioni al saccheggio delle foreste è migliorare le azioni di contrasto al commercio internazionale di piante, specialmente quello illegale. La crescita del commercio globale di olio di palma negli ultimi 20 anni, ad esempio, secondo i ricercatori, ha amplificato significativamente la deforestazione volta a convertire foreste e torbiere in piantagioni di palma da olio. Una pratica che ha avuto impatti devastanti sulla biodiversità.

Allo stesso modo, il traffico illegale di piante e animali che dovrebbe essere scongiurato dalla convenzione CITES, cui aderiscono 181 Paesi nel mondo, gode purtroppo di ottima salute. Il giro d’affari intorno alla mercificazione illecita della biodiversità oscilla tra gli 8 e i 20 miliardi di euro l’anno. Ecco perché gli scienziati suggeriscono di implementare la CITES, che oggi protegge totalmente o relativamente 29.905 specie di piante, per frenare questo fiorente commercio e salvaguardare la biodiversità.

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