• Articolo Londra, 29 luglio 2016
  • Emissioni ed estinzioni continueranno ad aumentare

    La deforestazione ha un’eredità nascosta e devastante

  • Rivisto al rialzo il debito di estinzione attuale: sono 144 le specie di vertebrati già virtualmente a rischio, che vivono esclusivamente nelle foreste tropicali

La deforestazione ha un’eredità nascosta e devastante

 

(Rinnovabili.it) – Anche se bloccassimo del tutto la deforestazione delle selve tropicali, i suoi effetti si farebbero sentire ancora per anni: salirebbero le emissioni di CO2 e sarebbero a rischio più di 100 specie animali. Sono i risultati di uno studio pubblicato sulla rivista Current Biology che sottolinea quanto sono inadeguati gli attuali sforzi per la conservazione della biodiversità in larga parte del Pianeta.

Gli scienziati hanno analizzato i tassi di deforestazione e li hanno messi a confronto con l’andamento della CO2 rilasciata di conseguenza in atmosfera e la perdita di specie animali. La ricerca ha preso come punti di osservazione Amazzonia, sud-est asiatico e bacino del Congo per un periodo che va dal 1950 al 2010. Il risultato che hanno osservato è che gli effetti maggiori della deforestazione diventano evidenti in differita, a distanza di alcuni anni. È quel lasso di tempo necessario affinché gli alberi abbattuti si decompongano completamente e rilascino in atmosfera il carbonio che avevano incorporato fino a quel momento. Le conseguenze quindi si manifestano sì in ritardo, ma per fortuna anche in modo graduale.

 

Per dirla in altri termini, le emissioni di CO2 correnti e il tasso di estinzione delle specie sono per lo più legate ad azioni compiute nel passato. Così un rallentamento dei tassi di deforestazione avrà nell’immediato un impatto minore di quanto si prevede normalmente. Lo provano i trend storici: in Amazzonia tra il 2005 e il 2010 la deforestazione è diminuita del 30%, ma la CO2 rilasciata in atmosfera solo del 10%.

La stessa dinamica vale per le specie animali: lo studio parla di un elevato debito di estinzione, cioè l’estinzione di specie nel prossimo futuro dovuta a eventi accaduti nel passato, quindi già virtualmente reale. I ricercatori lo hanno quantificato in 144 specie di vertebrati che vivono esclusivamente nelle foreste tropicali. Si tratta di un numero più alto del 20% delle estinzioni accertate durante l’ultimo secolo.