• Articolo Giacarta, 6 febbraio 2013
  • C. Campione: “Siamo soddisfatti, ma continueremo a monitorare la situazione”

    Deforestazione: la vittoria di Greenpeace sulla APP

  • Dopo anni di pressioni e denunce da parte dell’associazione ambientalista, la Asian Pulp & Paper si è decisa a pubblicare il documento con cui si impegna a tutelare le preziose foreste indonesiane

(Rinnovabili.it) – Tutelare le ultime foreste indonesiane. È questo l’obiettivo della pubblicazione della nuova “Politica di conservazione forestale”, il documento con cui la Asia Pulp & Paper (APP), uno dei più grandi produttori mondiali di carta e packaging, dichiara ufficialmente il proprio impegno nella lotta contro la deforestazione. Dopo anni di pressioni e denunce, per Greenpeace si tratta di una vera e propria vittoria. Nell’ultimo decennio, infatti, l’associazione ambientalista, unitamente all’opinione pubblica, ha condotto un’intensa attività di indagine finalizzata a denunciare non solo le pratiche illegali portate avanti dalla APP, ma anche i marchi colpevoli di aver utilizzato cellulosa APP per i propri prodotti.

 

Nonostante la soddisfazione per quanto ottenuto, la responsabile della campagna foreste di Greenpeace Italia, Chiara Campione, ha dichiarato che l’associazione continuerà a tenere monitorata la situazione per far sì che alle parole seguano i fatti. “Le foreste pluviali dell’Indonesia – spiega Greenpeace in un comunicato – sono un habitat vitale per specie in via di estinzione come la tigre di Sumatra e rappresentano l’unica casa per migliaia di comunità indigene”, aggiungendo che, stando a quanto sostenuto dal governo indonesiano, la produzione di cellulosa, carta e olio di palma sono le cause principali della deforestazione che interessa l’Indonesia. Il monopolio della APP sulle foreste indonesiane è stato dunque abbattuto.

 

Chiediamo al governo indonesiano di sfruttare l’impegno di APP per rafforzare ed estendere la moratoria sulla deforestazione, a partire dalla revisione di tutte le concessioni forestali esistenti – ha concluso la Campione, aggiungendo che “Solo con un’azione congiunta da parte del governo, dell’industria e della società civile indonesiana potremo finalmente porre fine all’estinzione delle ultime tigri di Sumatra”.