• Articolo Bucarest, 14 settembre 2016
  • L'anno scorso registrati 100 casi al giorno

    Deforestazione, la Romania protegge le sue ultime selve vergini

  • Autorità e Ong stanno costituendo un nuovo database nazionale che mappa le zone a rischio e le foreste vergini – alcune sono candidate a Patrimonio dell’Umanità UNESCO – da proteggere

Deforestazione, la Romania protegge le sue ultime selve vergini

 

(Rinnovabili.it) – Nuove tecnologie e un giro di vite sulla deforestazione illegale. È la ricetta che il governo della Romania ha deciso di mettere in campo per salvaguardare il suo patrimonio boschivo, che comprende alcune foreste vergini – tra le ultime in Europa – che costituiscono l’habitat di diverse specie animali come il lupo e l’orso bruno.

Il ministero dell’Ambiente di Bucarest sta rivedendo i regolamenti sulla gestione delle foreste, mentre ha già disposto alcune misure che dovrebbero contribuire al contrasto alla deforestazione: più poteri alle guardie forestali, multe salatissime per chiunque partecipi al commercio illegale del legno, un fondo per aiutare i piccoli proprietari a proteggere i loro boschi, e persino un’app chiamata Forest Inspector, che permette di tracciare l’intera catena del legname.

Ma l’azione più rilevante è senz’altro la creazione di un database nazionale dove saranno mappate tutte le selve a rischio, comprese quelle vergini, che diventeranno così protette per legge. La mappatura dovrebbe concludersi entro 6 mesi e vede impegnate anche Ong e attivisti ambientali.

 

Secondo le stime più recenti elaborate da Greenpeace, la superficie occupata dalle foreste vergini in Romania si è dimezzata nel corso degli ultimi 10 anni, e già nel 2005 ne restavano appena 250mila ettari. Il disboscamento criminale è tuttora un fenomeno in crescita costante, con quasi 35mila casi segnalati nel corso del 2015, vale a dire circa 100 al giorno: il doppio di quelli segnalati nel 2012.

Parte del fenomeno è da imputare alla diffusa corruzione tra funzionari degli organismi di controllo. Negli ultimi anni non sono mancate indagini e scandali giudiziari, che hanno toccato anche IKEA. Il colosso austriaco Holzindustrie Schweighofer, dai cui stabilimenti transita il 40% del legno romeno lavorato ogni anno, è stato colto in flagrante l’anno scorso mentre cercava di acquistare partite di legname tagliato illegalmente. Secondo i dati forniti dall’Ong Environmental Investigation Agency US, circa la metà del commercio di legname in Romania è in realtà frutto della deforestazione illegale.

Un Commento

  1. 5533
    Posted settembre 28, 2016 at 12:02 am

    in romania specialmente in distreto di maramures si taglia anche adesso tanto ma nesuno fa niente

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