• Articolo New York, 17 aprile 2013
  • Da una ricerca condotta dalla Convenzione sulla Desertificazione dell’Onu

    Desertificazione: a rischio 168 Stati

  • Il degrado del territorio sta causando ogni anno la cancellazione di un’area grande tre volte la Svizzera, per un costo complessivo di 490 miliardi di dollari annui

Desertificazione, a rischio 168 Stati(Rinnovabili.it) – Se negli anni ‘90 erano 110 i Paesi a rischio desertificazione, una nuova ricerca condotta dalla Convenzione sulla Desertificazione delle Nazioni Unite (UNCCD) ha evidenziato che il dato è in continuo aumento. Il degrado del territorio colpisce oggi ben 168 Stati in tutto il mondo, per un costo complessivo di 490 miliardi di dollari l’anno.

L’emergenza desertificazione sta di fatto causando ogni anno la cancellazione di un’area grande tre volte la Svizzera e le cause sono molteplici: siccità, cambiamenti climatici, attività agricole intensive e cattiva gestione delle acque.

 

Il degrado del suolo e la siccità stanno impedendo lo sviluppo di tutte le nazioni del mondo”, ha rivelato il segretario esecutivo del UNCCD, Luc Gnacadja, all’organizzazione Responding to Climate Change.  “Questa è un’ emergenza che sta costringendo i governi a prendere sul serio il problema, ma in che modo? Mostrando loro che il tasso di rendimento sul ripristino dei terreni degradati è uno degli investimenti più intelligenti del nostro tempo”.

E proprio questa settimana gli esperti di tutto il mondo si riuniranno a Bonn per concordare la strada da seguire per incoraggiare i governi e i leader regionali ad intraprendere azioni per la protezione dei terreni agricoli e dell’acqua.

Intanto la FAO ha previsto che la domanda di cibo aumenterà del 60% entro il 2050, ma il mondo avrà bisogno di ulteriori 120 milioni di ettari di terreni agricoli per sostenere la produzione di cibo necessaria; un’area, cioè, grande quanto il Sud Africa.