• Articolo Roma, 17 gennaio 2013
  • Greenpeace si aspetta che anche altri marchi italiani seguano l’esempio

    Detox: moda più pulita anche grazie a Benetton

  • La famosa azienda della moda italiana ha deciso di sostenere la campagna di Greenpeace che mira a eliminare l’uso di sostanze chimiche pericolose in tutta la filiera produttiva

(Rinnovabili.it) – Si allunga la lista delle aziende della moda che decidono di dire no all’impiego di sostanze tossiche. Con l’adesione di Benetton alla campagna internazionale Detox di Greenpeace, salgono a 13 i marchi che si sono impegnati a eliminare entro il 2020 l’uso di sostanze chimiche pericolose da tutta la catena di fornitura. Si accelera così un processo di sensibilità e trasparenza che entro il 2013 garantirà, parola di Benetton, a chi vive nelle vicinanze di un’industria tessile di sapere esattamente cosa viene scaricato nell’ambiente. L’azienda ha inoltre indicato con precisione la data in cui saranno eliminate con precisione le sostanze pericolose prioritarie, come i perfluorocarburi: il 2015. Per la responsabile della campagna Greenpeace Italia, Chiara Campione, si tratta di una vittoria sia per le alternative alle sostanze chimiche pericolose che per le comunità locali, colpite assai di frequente dall’inquinamento delle risorse idriche.

 

«Siamo orgogliosi che anche in Italia aziende come Benetton si stiano impegnando a processi di trasparenza importantissimi nei confronti dei consumatori, per fare sempre più luce sul mondo, ancora troppo oscuro, del tessile – ha commentato la Campione – la domanda adesso è quando le altre case di moda italiane saranno in grado di rispondere alle richieste dei consumatori e delle popolazioni locali colpite dall’inquinamento delle proprie risorse idriche di investire nella moda che non costa nulla al pianeta?».