• Articolo Parma, 6 agosto 2012
  • Differenziata: Conad premia chi collabora

  • Progetto pilota a Parma. Con “Ecologik” si arricchisce l’iniziativa sulla filiera rifiuti: punti fedeltà ai clienti che riportano carta e plastica

Un punto fedeltà ogni chilogrammo di imballi cartacei e uno ogni due bottiglie di Pet riportate al punto vendita. L’idea è di Conad, che incentiverà così i clienti a riconsegnare i “resti” dei prodotti venduti nei propri supermercati e ipermercati dopo che ne è stato consumato il contenuto. Si tratta di un’iniziativa pilota che parte oggi in via sperimentale, per due mesi, nel supermercato di via Venezia a Parma, e che rappresenta un passo in più nell’azione di salvaguardia dell’ambiente promossa da Conad. Il tutto rientra nell’ambito del progetto “Ecologik”, che Conad sta portando avanti con il sostegno della Provincia di Parma attraverso una serie di iniziative mirate alla filiera rifiuti.
Oggi a Parma, nel punto vendita Conad di via Venezia, l’avvio del progetto. C’erano Marcello Tedeschi, responsabile delle Risorse umane e dell’Organizzazione comunicazione di Conad Centro Nord, Silvia Pedroni, membro del Cda di Conad Centro Nord e presidente del Comitato di responsabilità sociale, l’assessore provinciale all’Ambiente Giancarlo Castellani e Claudio Ghirardi di Ghirardi Carta, che cura la raccolta dei materiali conferiti dai clienti ai due raccoglitori (carta e plastica) posti nel punto vendita.
“È un’iniziativa molto importante, che rappresenta un passo in avanti rispetto a quello che è stato fatto in passato, sempre con il gruppo Conad,  in tema di raccolta differenziata. In questo caso l’elemento di novità è che si coinvolgono direttamente i clienti consumatori: l’esito di questa operazione dipende infatti da quanto le persone parteciperanno. Sul tema dei rifiuti le cose stanno proprio così: i rifiuti non spariscono con un colpo di bacchetta magica ma spariscono con l’impegno di tutti, e ognuno deve fare la propria parte”, ha commentato l’assessore provinciale all’Ambiente Giancarlo Castellani, che ha aggiunto: “Devo davvero ringraziare il gruppo Conad per questa iniziativa, che reputo davvero innovativa:  non ne conosco altre del genere nel nostro territorio, e nemmeno nella nostra regione”.
“Il progetto si inserisce in un percorso già avviato, e che ha già dato risultati importanti. Ora facciamo un passo in più con i nostri clienti, chiedendo loro di aiutarci con il prodotto venduto – ha detto Silvia Pedroni di Conad -. I nostri clienti per noi sono fondamentali, e in questo modo ci danno una mano nello smaltimento di ciò che rappresenta l’oggetto principale nei punti vendita, cioè i prodotti venduti. Abbiamo scelto la plastica e la carta perché è ciò che a noi serve per la nostra filiera: perché siamo sicuri di poterle riciclare”.

Il coinvolgimento diretto dei clienti messo in atto con questa iniziativa segue la “raccolta differenziata spinta” avviata nei punti vendita Conad alcuni mesi fa, con la quale si recuperano carta, cartone e plastica (imballi secondari): un’azione che non si esaurisce nel differenziare il materiale ma che ne garantisce l’effettivo riciclo e, in questo modo, l’uscita dal ciclo dei rifiuti al quale i materiali erano potenzialmente destinati. Ora dunque si fa un passo in più: Conad ha deciso di comprendere nei materiali da avviare al recupero anche gli imballi cartacei e in Pet dei prodotti venduti ai clienti, per ridurre ancor più l’impatto ambientale derivante dalla propria attività, puntando sul loro aiuto quale fattore fondamentale per il successo dell’iniziativa e premiandoli con punti fedeltà.
In questo modo cambia radicalmente l’orizzonte con cui viene approcciata l’analisi dell’impatto ambientale di un punto vendita: viene infatti in essa compresa l’attività tipica (vendita dei prodotti) non solo in ottica di consumo di fonti energetiche ed acqua, o di emissioni di CO2, ma anche con attenzione all’avvio al recupero degli imballi cartacei e in Pet.