• Articolo Roma, 19 settembre 2019
  • Dl Clima Ambiente: ecco le misure per contrastare il climate change

  • Ecobonus per la rottamazione dei veicoli inquinanti, programmi di piantumazione alberi, rimozione dei sussidi dannosi per l’ambiente e agevolazioni per l’acquisto di prodotti sfusi. Ecco alcune misure del nuovo provvedimento normativo

Dl Clima Ambiente decreto clima

Foto di Lutz Peter da Pixabay

 

La bozza del Dl Clima Ambiente approderà a breve in CdM

(Rinnovabili.it) – È in dirittura d’arrivo la bozza del Dl Clima Ambiente, il decreto legge recante recante “Misure urgenti per il contrasto dei cambiamenti climatici e la promozione dell’economia verde”. Il testo, annunciato nei giorni scorsi dal ministro Sergio Costa, sarebbe dovuto approdare oggi stesso in Consiglio dei Ministri per un pre esame ma all’ultimo la presentazione è slittata. Il motivo? Si stanno cercando le coperture necessarie alle nuove norme. Per ora il provvedimento è composto di 14 articoli dedicati al contrasto dell’inquinamento e dei gas serra e alla tutela ambientale, con un accenno (per ora letteralmente tale) alle attese nuove norme sull’End of Waste.

 

Come riportato nella relazione illustrativa che accompagna  lo schema del Dl Clima Ambiente, la proposta ha come obiettivo quello di mettere in campo una serie di azioni “positive, concrete” e “destinate a coinvolgere amministrazioni a più livelli, esperti e cittadini” per dare concretezza al Green New Deal del nuovo programma di governo. Le misure riportate nel Decreto Clima vanno direttamente a colpire i settori ritenuti più vulnerabili e connessi ai cambiamenti climatici, ossia agricoltura, biodiversità, edilizia ed infrastrutture, energia, salute, acqua, suolo e trasporti.

 

“Questi sono giorni importanti in cui stiamo definendo il #DecretoClima, un testo corposo che vuole aggredire i cambiamenti climatici. Dobbiamo mettercelo in testa”, ha spiegato il ministro all’Ambient, Sergio Costa. “Se non lavoriamo oggi in modo coraggioso non ci sarà un futuro domani. È un insieme di norme ambientali e che ovviamente toccano anche altri ministeri. Finalmente l’ambiente tesse tutta l’azione di governo”.

 

 

I principali capitoli della bozza decreto Clima

TRASPORTI – Il Dl Clima Ambiente introduce diverse misure nel campo della mobilità a partire da nuovi ecobonus per la rottamazione dei veicoli inquinanti, dedicati ai cittadini che vivono nelle nove città metropolitane interessate dalle procedure di infrazione UE per la qualità dell’aria (Roma, Torino, Milano, Venezia, Genova, Firenze, Napoli, Catania, Palermo). In queste realtà quanti rottameranno vetture omologate fino alla classe Euro 4 potranno godere di un bonus da 2.000 euro da utilizzare per l’acquisto di abbonamenti al trasporto pubblico locale e regionale e servizi di sharing mobility. Il Decreto Clima prevede anche incentivi per i tassisti che sostituiranno le proprie auto inquinanti con mezzi ecologici e risorse (per un totale di 10 milioni) in favore di un servizio di scuola bus a ridotte emissioni per le scuole comunali e statali delle città metropolitane sopracitate.

 

COPERTURA VERDE E SOSTENIBILITÀ’ URBANA Uno dei punti focali del testo sono le nuove azioni a favore dell’adattamento climatico urbano. Il Decreto Clima prevede l’istituzione di un programma sperimentale di rimboschimento e piantumazione  di alberi e propone la proroga al 2020 e al 2021 della detrazione del bonus “verde”. Viene inoltre istituito il premio “Città Verde d’Italia”.

 

PROTEZIONE AMBIENTALE Dal 2020 i sussidi dannosi per l’ambiente, indicati nel Catalogo ministeriale del 2018, saranno ridotti di almeno un “10 per cento annuo a partire dal 2021 sino al loro progressivo annullamento entro il 2040”. A individuare le spese da eliminare sarà la prossima Legge di Bilancio e i risparmi così ottenuti, andranno per il 50% a un fondo istituito presso il Mef incrementare i sussidi ambientalmente favorevoli, favorire le tecnologie e i prodotti a basso contenuto di carbonio e finanziare modelli di produzione e consumo sostenibili.

Viene introdotta infine la Zona Economica Ambientale, area beneficiaria di un regime economico speciale il cui ambito territoriale coincide con quello dei Parchi nazionali italiani.

POTENZIAMENTO DELLA VIA Sul fronte della Valutazione di impatto ambientale si propone che i progetti vengano analizzati anche sulla base della “loro coerenza ai fini dei cambiamenti climatici nell’intero ciclo di vita, al fine di valutarne la neutralità climatica anche mediante interventi di compensazione ove necessario“. Anche i progetti di investimento della pubblica amministrazione avranno nuovi criteri di valutazione , a partire dalla loro compatibilità con la tutela dell’ambiente e con gli obiettivi ONU di sviluppo sostenibile. Le amministrazioni centrali e territoriali dovranno inoltre pubblicare entro il 28 febbraio di ciascun anno il proprio bilancio ambientale.

 

ECONOMIA CIRCOLARE La bozza del DL clima ambiente introduce agevolazioni fiscali sui prodotti sfusi e alla spina: per gli anni 2020, 2021 e 2022 sarà riconosciuto un contributo pari al 20%del costo di acquisto di prodotti privi di imballaggi. E se il capitolo “Cessazione della qualifica di rifiuto” è ancora tutto da compilare, più chiare sono invece le disposizioni per disciplinare in modo organico le attività del Commissario per le discariche abusive, individuando a livello normativo vari aspetti connessi al modus operandi.

LEGGI QUI LA BOZZA DEL DL CLIMA AMBIENTE

2 Commenti

  1. fabrizio capano
    Posted settembre 21, 2019 at 8:31 am

    Auspico anche una drastica riduzione degli autoveicoli ad uso privato che abbiano una massa a vuoto eccessiva (SUV) quando non necessario

  2. Fabio
    Posted settembre 27, 2019 at 10:08 am

    Solite cose che alla fine avranno un impatto minimo sulla lotta ai cambiamenti climatici. Un governo serio preoccupato per il futuro dovrebbe ratificare norme molto efficaci e serie quali l’abbattimento delle emissioni immediate , soppressione incentivi ai combustibili fossili immediate, trasformazione parco automobilistico da combustione a elettrico immediato ..obbligo di rinnovabili in edilizia immediato …..no da qui al 2050………

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