• Articolo Crosby, Texas, 11 aprile 2019
  • Donald Trump firma due decreti per accelerare la costruzione di gasdotti e oleodotti

  • Il Presidente statunitense invita la EPA a smantellare la Clean Water Law voluta da Obama che permetteva ai singoli Stati di bloccare progetti di infrastrutture energetiche.

donald trump“Sono finiti i giorni in cui servivano 20 anni per ottenere un permesso”, ha sottolineato Donald Trump durante la presentazione dei decreti.

 

(Rinnovabili.it) – Il Presidente USA, Donald Trump, ha firmato due decreti esecutivi per impedire ai singoli Stati di rallentare le operazioni di costruzione di oleodotti e gasdotti sulla base di motivazioni ambientali. La presentazione dei decreti è arrivata durante una visita del Presidente degli Stati Uniti all’Hub energetico International Union of Operating Engineers International Training and Education Center di Crosby, vicino Houston, nel Texas.

 

Con la firma dei due decreti, Donald Trump invita l’Agenzia per la protezione dell’Ambiente statunitense (EPA) a smantellare parte della Clean Water Law che ha permesso ai singoli Stati membri di impedire la costruzione di infrastrutture dedicate al trasporto di gas, carbone e petrolio adducendo necessità di verifiche dei rischi ambientali connessi. Esemplari i casi dello Stato di New York che ha ritardato per diversi anni la costruzione di un gasdotto verso il New England e quello dello Stato di Washington dove è da tempo fermo il progetto di costruzione di un terminal, il Millennium Bulk, per l’esportazione del carbone.

 

“Questa firma eliminerà rifiuti e ritardi distruttivi… Sono finiti i giorni in cui servivano anche 20 anni per ottenere un permesso”, ha sottolineato Donald Trump durante la presentazione dei decreti.

 

Immediate le reazioni dell’opposizione politica e ambientalista: secondo il Governatore dello Stato di New York, Andrew Cuomo, i decreti del Presidente Trump rappresentano “un grossolano superamento dell’autorità federale che mna la capacità di NY di proteggere la qualità delle proprie acque e del proprio ecosistema”.

 

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Sotto accusa, parte della disposizione 401, la cosiddetta Clean Water Law voluta dall’ex Presidente Obama, che impone alle aziende costruttrici di ottenere certificazioni dai singoli Stati prima di avviare la costruzione di infrastrutture interstatali già approvati dal Governo federale.

 

Una modifica della Clean Water Law richiederà comunque molto tempo, come ha spiegato all’agenzia di stampa internazionale Reuters uno degli alti dirigenti dell’EPA: l’Agenzia, infatti, dovrà seguire le normali procedure che prevedono un lasso di tempo in cui recepire eventuali commenti alla proposta di modifica, senza considerare le tempistiche a lungo termine per la risoluzione dei contenziosi attualmente in atto.

Secondo Fred Jauss, legale della Dorsey&Whitney, spetterebbe al Congresso, e non al Presidente, l’eventuale compito di presentare una proposta di modifica per la Legge federale voluta dall’Amministrazione Obama.

 

Una delle due direttive invita il Segretario dei Trasporti US a valutare la possibilità di trasportare gas naturale liquefatto in appositi vagoni ferroviari. Le direttive, inoltre, trasferiscono al Presidente degli Stati Uniti il potere, prima assegnato al Segretario di Stato, di rilasciare permessi per progetti di rilevanza internazionale. Già a marzo, Trump aveva emesso un permesso presidenziale che autorizzava il gasdotto Keystone XL per il trasporto di petrolio  grezzo dal Canada.

 

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