• Articolo Roma, 23 gennaio 2019
  • Ecco ROTH2O, la rotatoria urbana anti allagamenti

  • Vincitrice della prima edizione della maratona di idee Climathon-Roma, ROTH2O è una rotatoria pensata per impedire gli allagamenti improvvisi e facilitare la viabilità urbana

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Oltre a ridurre i consumi di energia ROTH2O è un valido elemento di mitigazione degli allagamenti urbani

 

(Rinnovabili.it) – Una rotatoria di ultima generazione pensata per impedire gli allagamenti improvvisi e facilitare la viabilità urbana. Si chiama ROTH2O ed è il progetto con la quale un team tutto al femminile ha vinto la prima edizione di Climathon-Roma, la maratona di idee organizzata in Italia da ENEA e Roma Capitale contro il cambiamento climatico. Si tratta di un progetto che potrebbe fornire una soluzione intelligente ai sempre più frequenti e improvvisi allagamenti delle strade cittadine dovuti a eventi meteo estremi che, oltre a comportare impedimenti alla viabilità, sono anche pericolosi per l’incolumità delle persone.

 

Come spiegato da una delle componenti del team, Agnese Metitieri, ROTH2O è dotata di una vasca sotterranea, dalle caratteristiche simili all’impluvium romano, che funge sia da drenaggio stradale che da deposito idrico, uno strumento che si mette al servizio dei bisogni specifici del quartiere e che in base alle necessità del momento può ridurre il sovraccarico delle reti fognarie, oppure mettere a disposizione l’acqua raccolta irrigare le aree verdi, pulire le strade, alimentare le reti antincendio e, dove possibile, contribuire alla ricarica delle falde acquifere. Secondo quanto stimato dagli esperti ENEA, che stanno seguendo da vicino il lavoro di queste giovani professioniste, l’installazione di una simile rotatoria costerebbe solamente il 10% in più rispetto a quanto necessario per una rotatoria standard, ma i vantaggi sarebbero notevoli. Oltre a ridurre i consumi di energia, dato che farebbe venire meno l’installazione dei semafori, ROTH₂O sarebbe un valido elemento di mitigazione degli allagamenti urbani e faciliterebbe al contempo la vita ai cittadini, evitando deviazioni e ritardi causati dal traffico nei giorni di pioggia.

 

Ecco ROTH2O, la rotatoria urbana anti allagamenti

 

 

>>Leggi anche Resilienza e adattamento contro i fenomeni meteorologici estremi<<

 

Per quanto riguarda le dimensioni – ha spiegato Gabriele Zanini, responsabile della divisione ENEA “Modelli e tecnologie per la riduzione degli impatti antropici e dei rischi naturali”la convenienza, ossia un alto ritorno sugli investimenti in prevenzione rispetto al rischio, è garantita a partire da rotatorie che hanno un diametro di 13 metri e un invaso di 7 metri, ma il progetto è facilmente replicabile su porzioni di suolo urbano più grandi e di forma diversa”. A detta di Zanini il progetto avrebbe già destato l’interesse di alcune imprese attive nel settore delle costruzioni.

5 Commenti

  1. sarino Luppino
    Posted febbraio 4, 2019 at 4:20 pm

    Ho inviato richiesta di Sottoporre a COMMISSIONE TECNICA del CNI una relazione per dimostrare ERRORE DI ADOZIONE di un PARAMETRO DI BASE della FISICA, MA NESSUNA RISPOSTA
    CORDIALI saluti

  2. Alfredo Agostini
    Posted febbraio 4, 2019 at 11:48 pm

    Non mi pare che, per realizzare opere a presidio degli allagamenti delle città, possano servire
    questi “mini bacini” dall’irrisorio 10% in più…e che la loro migliore ubicazione sia sotto alle rotatorie!

    Cerchiamo di essere più seri…

  3. Adriano Murachelli
    Posted febbraio 5, 2019 at 10:00 am

    La soluzione è in linea con quanto previsto, e in diversi casi già progettato, ai sensi dell’evoluzione normativa di diverse regioni inerente al tema dell’invarianza idraulica. L’estensione e applicazione di misure diffuse di mitigazione di eventi pluviometrici di forte intensità può portare benefici soprattutto per gli elementi maggiormente sensibili, quali ad esempio i sottopassi urbani.

  4. michelangelo pezzime
    Posted febbraio 5, 2019 at 2:10 pm

    mi ricorda tanto l’idea della stufetta realizzata con vasetto di terracotta e candele…
    praticamente mi sembra tanto una idea puerile, senza la cognizione di quanto sia la quantità d’acqua che scende in caso di di eventi pluviometrici appena sopra la norma.
    Quando si asseriscono certe idee bisogna metterci i NUMERI con le giuste unità di misura…
    E’ sconcertante che tecnici ENEA avallino certe idee…

  5. Antonio Bruschetti
    Posted febbraio 5, 2019 at 6:00 pm

    L’idea è interessante anche se i volumi raccolti sono limitati. A Roma l’allagamento delle strade è causato dalle caditoie ostruite e dai pozzetti di raccordo che non sono puliti da anni. Prima va ripristinata l’efficacia del sistema di smaltimento e poi si può pensare a conservare parte dell’acqua piovana. Altrimenti, una volta colmata la vasca, l’acqua residua dove defluisce?

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