• Articolo Bruxelles, 30 settembre 2011
  • Germania e Repubblica ceca in ritardo nel recepimento della direttiva

    Ecodesign: le autorità ceche e tedesche bacchettate da Bruxelles

  • Se gli Stati membri non rispettano i loro obblighi di legge entro due mesi, la Commissione europea potrà rivolgersi alla Corte di giustizia

(Rinnovabili.it) – Tutti i prodotti che consumano energia hanno un impatto sull’ambiente durante il loro ciclo di vita, dalla creazione allo smaltimento. Oltre l’80% dell’impatto ambientale di un prodotto è determinato dalla fase di progettazione. La legislazione europea fornisce un quadro regolatorio per quanto riguarda i requisiti necessari ai prodotti elettrici ed elettronici; i dispositivi più inefficienti vengono progressivamente banditi dal mercato e sostituiti da prodotti più innovativi con funzionalità uguali o migliori e buone prestazioni ambientali. Nella corsa all’adeguamento normativo, due paesi UE appaiono però in ritardo: Germania e Repubblica ceca hanno ricevuto in questi giorni dalla Commissione un parere motivato, invitandole formalmente ad allineare la propria legislazione nazionale con la direttiva UE sulla progettazione eco-compatibile.

Nonostante una lettera di diffida inviata il 27 gennaio 2011, le due nazioni non hanno ancora informato Bruxelles del pieno recepimento della norma. Inoltre, un esame delle misure attuate finora dalla Repubblica ceca mostra che il nuovo ambito di applicazione non appare ancora nel diritto nazionale, riportando ancora la dicitura “prodotti che utilizzano energia” in luogo della definizione più ampia di “prodotti connessi all’energia”. Se gli Stati membri non rispettano i loro obblighi di legge entro due mesi, la Commissione può rivolgersi alla Corte di giustizia europea.