• Articolo Milano, 8 marzo 2012
  • Un rapporto del consorzio che gestisce gli elettrodomestici non funzionanti

    Ecodom rilascia i dati di raccolta dei RAEE

  • Gestite in un anno 86.400 tonnellate tra frigoriferi, lavatrici e lavastoviglie che hanno portato a nuova vita ferro, alluminio, plastica e rame

(Rinnovabili.it) – Ecodom, consorzio italiano per il recupero e riciclaggio degli elettrodomestici, ha condotto un’analisi sulla gestione dei rifiuti elettrici ed elettronici nel corso del 2011. La raccolta dei RAEE, ha evidenziato il consorzio, ha subito una crescita del 6% rispetto all’anno precedente.

In tutto il 2011 quindi Ecodom ha gestito sul territorio italiano circa 86.400 tonnellate tra frigoriferi, lavatrici e lavastoviglie (i RAEE, Rifiuti Elettrici ed Elettronici), da cui ha ricavato:

•56.889.000 kg di ferro

•2.534.000 kg di alluminio

•1.548.000 kg di rame

•6.831.000 kg di plastica

I materiali, grazie ad un trattamento di recupero e riciclo, hanno evitato l’emissione in atmosfera di 1.671.000 tonnellate di anidride carbonica, pari all’anidride carbonica normalmente assorbita da un bosco della stessa superficie della provincia di Milano.

Riciclando le oltre 86mila tonnellate di RAEE il consorzio è riuscito a recuperare importanti quantitativi di ferro, alluminio, rame e plastica ottenendo un risparmio che in termini energetici è pari 614.685.000 kWh, quantità di energia equivalente a quanta ne sarebbe stata impiegata per ottenere le stesse quantità di materie prime vergini.

Diviso per regioni il quantitativo maggiore di RAEE raccolti e trattati appartiene alla Lombardia, con 13.395 tonnellate di RAEE gestiti (6.672 tonnellate di R1 e 6.723 tonnellate di R2), da cui sono stati ricavati 8.808.650 kg di ferro, 394.450 kg di alluminio, 240.980 kg di rame, 1.075.350 kg di plastica, pari a 95.295.000 kWh di energia elettrica risparmiata e 265.600 tonnellate di CO2 non immesse nell’atmosfera. Fanalino di coda il Molise con 105 tonnellate di RAEE gestiti (87 tonnellate di R1 e 18 tonnellate di R2), da cui sono stati ricavati 66.300 kg di ferro, 3.300 kg di alluminio, 2.080 kg di rame, 11.900 kg di plastica, pari a 744.000 kWh di energia elettrica risparmiata e 3.200 tonnellate di CO2 non immesse nell’atmosfera.