• Articolo Milano, 24 luglio 2012
  • Il Consorzio è secondo a livello nazionale

    Ecolight presenta il Bilancio 2011

  • Ecolight presenta il Bilancio 2011 rivelando i risultati raggiunti: 1500 consorziati e 25mila tonnellate di RAEE raccolti, di cui il 95% inviate al recupero

(Rinnovabili.it) – Ecolight si occupa della raccolta dei RAEE, pile e accumulatori delle oltre 1500 aziende consorziate e pubblicando il Bilancio Sociale 2011 ha reso noti i numeri del suo successo. Con 25mila tonnellate di rifiuti raccolti ha dimostrato di riuscire a inviare al recupero il 95% (23.300 ton) del volume a disposizione.

Avviare al recupero i rifiuti vuol dire anche riuscire ad isolare materiali che hanno la possibilità di essere riutilizzati. Dalle attività del Consorzio sono state infatti mandate negli stabilimenti 12mila tonnellate di ferro, 5mila tonnellate di plastica, mille di alluminio 800 di vetro. Buoni anche i numeri che si riferiscono al trattamento di pile e accumulatori esausti: sono state gestite 204 tonnellate di rifiuti, con un tasso di recupero del 96,5%. “A distanza di cinque anni dall’entrata in vigore del sistema multi-consortile di gestione dei RAEE, Ecolight ha saputo crescere tenendo fede ai propri impegni”, osserva Walter Camarda, presidente di Ecolight. “Innanzitutto l’impegno per l’ambiente nel gestire con attenzione risorse importanti. Ecolight ha raggiunto una quota media di recupero dei RAEE superiore al 95 per cento. Secondo: l’impegno nei confronti della collettività garantendo, nella rappresentanza di una pluralità di soggetti, le giuste risposte in un ambito nuovo e in costante evoluzione. Non ultimo, l’impegno nel trasmettere una cultura ambientale”.

Oltre al volume dei rifiuti nel tempo è cresciuto anche il numero degli associati. Sempre più realtà si affidano ad esperti per gestire in maniera corretta i propri rifiuti, garantendo così una filiera virtuosa che impatta in maniera minima sull’ambiente.

Queste cifre hanno fatto del Consorzio il secondo sistema collettivo a livello nazionale per quantitativo di rifiuti raccolti e per numero di aziende aderenti. Buono anche il livello di punti di raccolta domestici, ben 2.775 dislocati nei centri di raccolta dei RAEE e nei negozi grazie anche al contributo del decreto “Uno vs Uno”. Ma di quali RAEE si occupa Ecolight? Il Consorzio è leader nella raccolta di quei rifiuti elettrici ed elettronici che vengono classificati con la sigla R4, ovvero piccoli elettrodomestici, cellulari, pc ed elettronica di consumo.

Importante anche la quota di gestione per R5: il consorzio si è occupato di quasi il 40 per cento delle sorgenti luminose giunte a fine vita. “Ecolight ha contraddistinto la propria operatività intervenendo in quel raggruppamento che, meno di altri, dà significativi risultati se valutato in kg o tonnellate. I piccoli elettrodomestici sono molto dispersi e la loro raccolta richiede maggiori sforzi non solamente in termini di missioni, ma anche in termini culturali”, continua il direttore generale di Ecolight, Giancarlo Dezio. “Sono ancora pochi i cittadini consapevoli della necessità di avviare ad un corretto recupero il vecchio cellulare o il frullatore portandoli al centro di raccolta o consegnandolo al punto vendita in virtù del decreto Uno contro Uno».

“Nel complesso il sistema può e deve crescere”, aggiunge Camarda. “In Italia si sono raggiunti i 4,3 kg pro capite per abitante di RAEE raccolti quando in altri Paesi europei si raggiungono i 10 kg. Se la nuova direttiva europea ci pone in una prospettiva di crescita, siamo convinti che l’intero sistema RAEE necessiti di regole precise per fermare lo smaltimento illegale di questi rifiuti e di controlli nel rispetto della norma che assegna ai Produttori – e di conseguenza ai consorzi – la proprietà, quindi la gestione, dei rifiuti elettronici”.