• Articolo Copenhagen, 30 maggio 2012
  • Un nuovo rapporto dell'European Environment Agency

    EEA: emissioni in crescita del 2,4%

  • Ripresa economica e un inverno più freddo sarebbero la causa dell’aumento delle emissioni registrato dalla EEA nel 2010

(Rinnovabili.it) – Un barlume di ripresa economia e un inverno più freddo sarebbero le cause dell’aumento delle emissioni di gas serra. Lo ha dichiarato l’EEA, European Environment Agency, analizzando i dati registrati nel corso del 2010, numeri che hanno decretato un aumento degli inquinanti del 2,4% rispetto all’anno precedente. Crescono le emissioni e si allontana il raggiungimento degli obiettivi climatici europei anche se, rivela l’Agenzia, è stata la crescita del volume di energia prodotta sfruttando fonti rinnovabili ad aver permesso un contenimento dell’inquinamento legato al settore energetico.

La crescita registrata, pari a 111 milioni di tonnellate di diossido di carbonio tra il 2009 e il 2010, non impedirà comunque, rassicurano gli esperti, il raggiungimento dei target stabiliti dal Protocollo di Kyoto. Con l’aumento dell’uso di fonti rinnovabili, è cresciuto anche l’impiego di gas  il cui consumo totale è stato superiore del 7,4 per cento nel 2010. Uno dei fattori chiave che ha determinato l’aumento delle emissioni dell’UE nel 2020 è risultata la più alta domanda per il riscaldamento, settore particolarmente difficile per le energie rinnovabili, a causa di un inverno particolarmente freddo. Secondo l’EEA, inoltre, Polonia, Germania e Regno Unito sono responsabili di più della metà dell’aumento dei gas ad effetto serra in territorio europeo.