• Articolo Bruxelles, 26 settembre 2011
  • L'European Economic and Social Committee suggerisce all'Ue nuovi standard anti emissioni

    EESC: il target di riduzione delle CO2 va aumentato al 25%

  • Efficienza energetica, cambiamento degli stili di vita e accorgimenti nei settori chiave per lo sviluppo dell’economia porteranno al raggiungimento di una economia low carbon nei termini stabiliti

(Rinnovabili.it) – L’European Economic and Social Committee ha consigliato alla Commissione europea di aumentare il target di diminuzione delle emissioni portandolo al 25% con scadenza al 2020 in modo da riuscire a raggiungere l’obiettivo che a lungo termine (2050)  punta a diminuire gli inquinanti di una percentuale comopresa tra l’80 e il 95%. Gli obiettivi, stabiliti per portare l’economia europea verso il low carbon dovranno essere integrati ai limiti intermedi stabiliti per ottenere una riduzione del 40% entro il 2030 e del 60% entro il 2040, step intermedi che dovranno seguire le altre politiche comunitarie vincolanti necessarie per ottenere i risultati sperati, ha dichiarato l’EESC. Inoltre, la chiarezza sugli obiettivi a lungo termine dà stabilità agli investitori e ai decision-maker”, ha detto Josef Zbořil (Gruppo di lavoro della Repubblica ceca).

Il raggiungimento di questi obiettivi dovrebbe avere un costo di circa 270 miliardi di euro all’anno per i prossimi 40 anni e non sarà possibile senza l’impegno sostanziale da parte delle imprese. Per questo motivo il Comitato ha invitato la Commissione a fare di più per spingere le aziende ad investire nell’efficienza energetica e basse emissioni di carbonio. Il Comitato raccomanda inoltre un ampio riesame del sistema ETS- Emissions Trading Scheme – che consente lo scambio di quote di emissioni di gas serra sul mercato internazionale, i cui proventi dovrebbero essere destinati a finanziare la transizione verso una low carbon economy.

Per la transizione, ha specificato il comitato sarà necessaria una *technology push* ovvero una spinta tecnologica che richiederà una polotica industriale proattiva e delle linee guida per la ricerca e lo sviluppo soprattutto in settori dedicati alla produzione di energia pulita e nel settore trasporti  dove è essenziale per accelerare il percorso verso il green future in cui si vedranno circolare veicoli elettrici ottenendo vantaggi notevoli in termini di consumo di carburante. Altre sono le aree di massimo impatto per la riduzione dei  livelli di inquinamento: agricoltura e edilizia dove il margine di miglioramento è ancora ampio. Accanto a questi accorgimenti sarà di sicura efficacia il cambiamento negli stili di vita dei consumatori.