• Articolo Bruxelles, 18 dicembre 2012
  • A breve saranno messe a punto altre raccomandazioni più specifiche

    Efficienza delle risorse: il Manifesto europeo

  • Il documento appena presentato è il frutto di importanti decisioni che l’Unione sta prendendo per reindirizzare lo sviluppo economico verso un uso efficiente delle risorse

(Rinnovabili.it) – La via d’uscita dalla crisi attuale? Per l’Europa va individuata esclusivamente nell’uso efficiente delle risorse. Questo il messaggio ultimo del Manifesto con cui la Piattaforma europea per l’efficienza delle risorse chiede al mondo della politica, della finanza e alla società civile di sostenere la transizione verso una reindustrializzazione dell’economia europea che, oltre a essere un valido strumento con cui uscire dalla crisi, sarà anche duratura. L’Europa, infatti, da una parte sta prendendo importanti decisioni sul rafforzamento dell’unione economica e monetaria e il futuro bilancio dell’UE, ma dall’altra si sta impegnando molto anche sul fronte del post Rio+20 insieme a tutta la comunità internazionale.

 

Sei le azioni che il Manifesto individua come prioritarie per raggiungere l’obiettivo:

 

1 – Incoraggiare l’innovazione e gli investimenti pubblici e privati nelle tecnologie e nei sistemi efficienti, attraverso un quadro politico, economico e normativo dinamico, ma prevedibile, e migliorando le priorità degli appalti e della spesa pubblica.

2 – Implementare e adottare una normativa intelligente, che possa creare una parità di condizioni e accelerare la transizione.

3 – Abolire le sovvenzioni dannose per l’ambiente e spostare il carico fiscale del lavoro per favorire l’efficienza delle risorse, pensando a tasse e imposte capaci di stimolare l’innovazione e lo sviluppo di un’economia ricca di posti di lavoro e di coesione sociale e resistente ai cambiamenti climatici.

4 – Creare le migliori condizioni di mercato per i prodotti e i servizi che hanno un minor impatto ambientale e incoraggiare l’approvvigionamento sostenibile, nuovi modelli di business e l’impiego dei rifiuti come materie prime.

5 – Inquadrare con più coerenza politica la scarsità attuale e futura di risorse e le vulnerabilità a livello nazionale, europeo e mondiale.

6 – Adottare obiettivi che, oltre a dare un segnale forte a tutti gli attori economici, possano indicare chiaramente la direzione da seguire verso il 2020.

 

A breve la Piattaforma metterà a punto una serie di raccomandazioni più dettagliate per poterne discutere meglio a giugno 2013.