• Articolo Roma, 3 dicembre 2018
  • Elementi 45: la strategia Costa contro le emissioni

  • Pubblicato l’ultimo numero di Elementi, il periodico del gruppo Gestore dei Servizi Energetici. Tra gli interventi quello del Ministro dell’Ambiente

Elementi 45: la strategia Costa contro le emissioni

 

 

On line Elemeti 45, house organ del gruppo Gestore dei Servizi Energetici

(Rinnovabili.it) – “Le emissioni? Le combatteremo”. Con questa promessa pronunciata dal ministro dell’Ambiente Sergio Costa, si apre Elementi 45, l’utimo numero del quadrimestrale GSE, da oggi consultabile on line su Issuu. La pubblicazione, come di consueto, passa in rassegna i temi più caldi sul fronte energia e sostenibilità dando voce direttamente ai protagonisti del settore. A cominciare, per l’appunto, da Costa e dalla sua visione per accelerare il percorso di decarbonizzazione italiano. Uno dei punti sottolineati nell’intervento del ministro è la necessità di rivedere alcuni degli aspetti chiavi della SEN 2030, il documento programmatico della transizione energetica nazionale pubblicato dal Governo Renzi. “Ci sono cose da rivedere: per esempio, l’ultima Strategia energetica nazionale non dava molto spazio all’efficienza energetica rispetto ad altri interventi – scrive Costa – E’ necessario, inoltre, valutare soluzioni più efficaci per la promozione e l’incentivazione dell’efficienza energetica sia nel settore industriale sia in quello residenziale”.

 

Ed è proprio il patrimonio edilizio uno dei settori giudicati come essenziali per raggiungere gli obiettivi 2030, in termini di risparmio energetico e di taglio delle emissioni. “Per questo l’ecobonus si presenta come uno strumento chiave”. Il ministro rivela anche che il proprio Dicastero sta studiando la possibilità di sbloccare risorse per mettere in moto un fondo rotativo della Cassa depositi e prestiti focalizzato sul trasporto pubblico elettrico. Le risorse verrebbero impiegate per acquistare autobus elettrici, “con le necessarie infrastrutture per rifornirli e farli circolare”, assegnando i mezzi ai Comuni più in difficoltà sul fronte dell’inquinamento atmosferico. “Progettare concretamente e con una visione di ampio respiro ci farà anche rispondere alle infrazioni europee in atto”, spiega Costa aggiungendo che “al Consiglio dei ministri Ue, a Lussemburgo, ho proposto che l’Europa mantenga, facendolo diventare vincolante, l’obiettivo di riduzione del 15% delle emissioni di CO2 nel settore automobilistico, già previsto dalla Commissione europea per il 2025. Ma poi si deve accelerare, aumentandolo al 30% verso il 2028 e arrivando a un taglio del 40% al 2030. Inoltre, abbiamo chiesto di eliminare il sistema dei crediti ai produttori, che alla lunga incentiva a inquinare”.

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