• Articolo Londra, 25 gennaio 2016
  • La crescita del settore può compromettere gli obiettivi climatici

    Emissioni aerei: l’Europa propone una pessima riforma

  • I nuovi standard per le emissioni dell’aviazione civile entreranno in vigore solo dopo il 2020. I piani europei, tuttavia, sono ampiamente insufficienti

Emissioni aerei l’Europa propone una pessima riforma 2

 

(Rinnovabili.it) – Sono rimaste fuori dall’accordo sul clima siglato alla COP 21 di Parigi, e anche adesso non sembra che la politica sia in grado di scalfire la sua impunità. Il trasporto aereo è uno dei grandi indiziati per l’aumento delle emissioni che producono il riscaldamento globale, ma le proposte per limitarne l’inquinamento sono ampiamente insufficienti. Addirittura l’Unione europea – che pubblicamente ha sempre tenuto a sottolineare il suo ruolo di leader mondiale della politica climatica – avrebbe una proposta sui nuovi standard ben meno efficace di quella avanzata dagli Stati Uniti.

Le basi comuni ai due piani di riforma del settore, depositati all’ICAO (agenzia ONU dell’aviazione civile), sono già di per sé piuttosto deboli. I nuovi limiti si applicano infatti ai nuovi modelli e a quelli esistenti la cui produzione inizierà dopo il 2020. Da febbraio inizieranno i negoziati per arrivare ad un progetto condiviso. Ma a quanto riferisce il Guardian, che li ha visti entrambi, la proposta dell’Unione europea è meno ambiziosa di quella statunitense.

La soluzione suggerita dagli USA dovrebbe ridurre le emissioni totali degli aeromobili del 37,5%, quella europea implicherebbe un taglio del 33%. Il divario del 4,5% è pari a 350 milioni di tonnellate di CO2, le emissioni annue della Spagna.

 

Emissioni aerei l’Europa propone una pessima riforma 3Il trasporto aereo è responsabile di circa il 5% del riscaldamento globale al momento. Tuttavia è un settore in tale crescita da provocare, se i trend restano quelli attuali, un aumento delle emissioni globali del 22% entro il 2050. Lo stima un recente studio del Parlamento europeo.

I negoziati in seno all’ICAO seguono un duplice binario: uno porta ad una tassa sulle emissioni di CO2 per le compagnie, l’altro ad un efficientamento dei velivoli tramite nuovi standard di efficienza per i carburanti. Le proposte che verranno concordate a Montreal dovranno poi attendere l’approvazione del consiglio dell’ICAO l’anno prossimo.

Secondo Earthjustice, gli standard in discussione sono talmente poco stringenti da risultare obsoleti già oggi. Gli ultimi modelli di aerei in circolazione, sarebbero in grado di soddisfare gli standard che entreranno in vigore nel 2020.

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