• Articolo Parigi, 31 luglio 2015
  • Importante contributo scientifico in uno studio su Nature

    Mappate per la prima volta le emissioni di CO2 dei fiumi africani

  • 900 milioni di tonnellate l’anno. A tanto ammontano le emissioni di CO2 naturalmente generate dai fiumi in Africa. E cresceranno per colpa dell’uomo

Emissioni di CO2 dei fiumi africani mappate per la prima volta

 

(Rinnovabili.it) – Anche i fiumi generano emissioni di CO2. Lo rivela uno studio dell’Istituto francese per la ricerca e lo sviluppo, pubblicato su Nature Geoscience. Il lavoro, in collaborazione con l’Università di Liegi, l’Università Cattolica di Lovanio e la Kenyatta University, colma un gap che finora non permetteva di conteggiare una discreta parte delle emissioni africane: mentre è stata già mappata l’anidride carbonica naturalmente generata dai grandi corsi d’acqua di Brasile, Europa e Nord America, il continente nero mancava all’appello.

Gli esperti hanno misurato CO2, metano e protossido di azoto in 12 fiumi tra il 2006 e il 2014, dalla fonte alla foce, riuscendo a costruire una stima delle emissioni da acque interne per l’Africa sub-sahariana. I ricercatori hanno campionato l’acqua in diverse condizioni climatiche e diversi contesti naturali.

 

Emissioni di CO2 dei fiumi africani mappate per la prima volta 1

 

Dallo studio è emerso che i canali dei fiumi emettono, da soli, circa 400 milioni di tonnellate di carbonio l’anno, due terzi della quantità che il terreno del continente è naturalmente in grado di assorbire, secondo le stime. Se a queste si sommano le emissioni delle zone umide del fiume Congo, la cifra sale a 900 milioni di tonnellate l’anno, pari a circa un quarto della capacità di stoccaggio disponibile naturalmente sul pianeta intero. Secondo Frédéric Guérin, uno degli autori dello studio, la rapida crescita della popolazione, la deforestazione a fini agricoli e la crescente domanda di energia, molto probabilmente causeranno un aumento delle emissioni da acque interne nei prossimi anni. Ad esempio, spiega Guérin, all’aumento del volume di acque reflue e un crescente utilizzo di bacini idroelettrici corrisponderà una crescita delle emissioni derivanti dalla putrefazione di materia organica. La ricerca sarà dunque una importante base per misurare i cambiamenti di origine antropica, poiché per la prima volta fornisce un quadro delle emissioni naturali dei grandi corsi d’acqua africani come Nilo, Congo, Zambesi.

Scrivi un Commento

Il tuo indirizzo Email non verra' mai pubblicato e/o condiviso. I campi obbligatori sono contrassegnati con *

*
*

Puoi usare questi HTML tag e attributi: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Current ye@r *