• Articolo Bruxelles, 3 aprile 2013
  • Una ricerca della Bloomberg New Energy Finance

    Emissioni inquinanti: in Europa in 2012 ha registrato un calo

  • Grazie ad un calo della produzione industriale e all’aumento della produzione elettrica green l’Europa nel 2012 ha registrato un calo delle emissioni dell’1,4%

(Rinnovabili.it) – Sono in calo le emissioni inquinanti registrate nell’Unione Europea. Una diminuzione dell’1,4% registrata nel 2012 fa sperare, rivelano gli analisti, che anche quest’anno il bilancio del carbonio sia in negativo.

Le emissioni rilasciate dalle centrali elettriche e dalle fabbriche collegate al sistema ETS hanno fatto registrare una diminuzione dell’impatto negativo, hanno rivelato gli esperti della Bloomberg New Energy Finance (BNEF).

I funzionari di Bruxelles hanno pubblicato ieri i dati relativi alle emissioni dell’89% dei circa 12mila impianti del sistema ETS confermando che le emissioni rilasciate hanno registrato un calo di 1,79 miliardi di tonnellate nel corso dell’anno passato. Come di consueto il calo degli inquinanti viene attributo anche stavolta al calo della produzione industriale anche se uno 0,4% di calo viene dal settore energetico come sottolineato dagli analisti Bloomberg New Energy Finance (BNEF) che hanno specificato l’aumento del 13% della produzione di energia da fonte rinnovabile. Nel frattempo, i settori industriali come il cemento, vetro e acciaio hanno visto un calo 3,9 per cento delle emissioni, mentre il settore del trasporto aereo ha segnato 55 milioni di tonnellate di emissioni rilasciate durante il suo primo anno nel sistema ETS, sulla base di dati preliminari relativi al 68 per cento del settore. Tuttavia, alcune delle più grandi economie dell’UE hanno visto crescere le emissioni, in gran parte a causa dell’aumento della produzione nelle centrali a carbone. Le emissioni della Gran Bretagna sono salite del 4,7 per cento, in Francia del 3,9 per cento e la Germania ha registrato una crescita dello 0,5 per cento.

Al contrario la Polonia e l’Italia hanno registrato cadute del 3,2 per cento e 5,7 per cento rispettivamente.