• Articolo Cuneo, 4 aprile 2012
  • Intervista a Ezio Falco, Presidente della Fondazione CRC

    Energia ai “piccoli”

  • Come si fa a supportare lo sviluppo locale sostenibile? Lo spiega la Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, da due anni promotrice del Bando AmbientEnergia

La tutela dell’ambiente e delle risorse naturali è una delle priorità di intervento della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo. Il Bando AmbientEnergia è lo strumento attraverso il quale la Fondazione ha scelto di agire a sostegno dell’ambiente in modo da concentrare le risorse su obiettivi specifici. Nell’immediato futuro, il risparmio energetico, quindi l’utilizzo di materiali e tecniche in grado di ridurre i consumi correnti, è il primo e più importante serbatoio di energia da cui si può attingere. Prendendo le mosse da questo presupposto, nella formulazione del bando, la Fondazione ha scelto di privilegiare il risparmio energetico coniugandolo con il sostegno a forme di produzione energetica da fonti rinnovabili.

Giunto alla sua seconda edizione, il Bando è rivolto ai Comuni della provincia di Cuneo ed ha l’obiettivo di promuovere l’utilizzo razionale dell’energia, sfruttando le potenzialità della tecnologia per contenere i consumi e accrescere l’approvvigionamento da fonti di produzione rinnovabili.

Le motivazioni che stanno alla base della promozione, da parte della Fondazione CRC, di questa iniziativa, possono così riassumersi: la crescita che non si fa scrupolo di depauperare le risorse ambientali nel lungo periodo è una crescita che impoverisce tutti, i cittadini di oggi e le generazioni future; la riduzione delle emissioni inquinanti nell’atmosfera non è solo un modo per respirare aria più pulita, bere un’acqua migliore e coltivare una terra meno inquinata, ma è una scelta conveniente.

Ezio Falco, Presidente della Fondazione CRC dal 2006 e Consigliere di Amministrazione dell’ACRI, ha risposto ad alcune domande riguardanti l’interessante iniziativa promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, sui temi della sostenibilità ambientale, del risparmio energetico e della produzione di energia da fonti rinnovabili, che prende il nome di Bando AmbientEnergia.

Questo vostro passo verso le problematiche ambientali da dove nasce e in quale direzione intende andare?

La Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo ha quale obiettivo statutario lo sviluppo economico e sociale della comunità locale del territorio in cui opera. Una crescita che sia anche rispettosa dell’ambiente rientra dunque appieno in questa finalità. Inoltre, negli orientamenti più recenti gli Organi della Fondazione hanno espresso con decisione la volontà di concentrare i propri sforzi a beneficio dei giovani, anche operando perché le generazioni future possano ereditare un ambiente pulito, integro e vivibile.

Dopo i primi due anni di sperimentazione, quali risposte avete ricevuto dal territorio e quali obiettivi sono stati raggiunti?

La tutela dell’ambiente passa attraverso diverse forme e la produzione di energia da fonti rinnovabili è una di queste.

Ecco perchè la Fondazione ha deciso, con le proprie risorse, di mettere in condizione i piccoli comuni della provincia di realizzare impianti fotovoltaici per coprire il proprio fabbisogno energetico. Allo stesso tempo ha finanziato il risparmio energetico attraverso interventi sull’illuminazione pubblica e sugli edifici di proprietà comunale. L’Italia non dispone di grandi riserve fossili di energia, ma ha la tecnologia e la maturità per sfruttare quello che nel breve periodo è il più grande giacimento energetico disponibile, vale a dire il risparmio energetico. In due edizioni del bando abbiamo ricevuto oltre un centinaio di richieste di contributo, quasi la metà dei 250 comuni della provincia ha manifestato interesse per l’iniziativa, segno di una grande attenzione da parte del territorio.

In un momento di grande sfiducia da parte dell’opinione pubblica nei confronti del mondo finanziario, questa iniziativa, unica a livello nazionale, può essere letta come un segnale di riavvicinamento?

Su questo punto occorre essere precisi per non alimentare un equivoco ricorrente, per cui si tendono a confondere banche e Fondazioni di origine bancaria. Le Fondazioni sono enti privati a finalità pubblica il cui scopo è quello di contribuire allo sviluppo del territorio di riferimento erogando i proventi che derivano dall’investimento del proprio patrimonio. Anche per questo non deve stupire che l’attenzione all’ambiente e alla qualità della vita dei cittadini siano loro priorità. A conferma di ciò va detto che la Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo non è l’unica a dedicare risorse al tema dell’ambiente. Tra le altre, la Fondazione Cariplo ha diversi bandi e progetti per il risparmio energetico, per la mobilità sostenibile, per la tutela della biodiversità e per l’educazione in campo ambientale, ma va detto che tutte le Fondazioni italiane, coerentemente con gli orientamenti dell’ACRI – l’associazione che le rappresenta – sono impegnate su questo tema di importanza strategica.

Prevedete di replicare l’iniziativa o di proporne altre simili su questi argomenti?

Nel 2011 il Bando AmbientEnergia è giunto alla sua seconda annualità. Di regola i bandi sono replicati per tre anni per poi essere soggetti, con l’aiuto di enti di ricerca esterni, a un’attenta valutazione dei risultati conseguiti e dell’efficacia del progetto nel suo complesso. Solo dopo questa scrupolosa analisi si decide se riproporli e come eventualmente migliorarli, in modo che rispondano al meglio alle esigenze del territorio. Per quanto riguarda il 2012, sappiamo dal documento programmatico che definisce le priorità di intervento della Fondazione che ci sarà un nuovo bando e che dovrebbe essere focalizzato sul risparmio energetico.

Il principio fondamentale da cui si è voluto partire nell’elaborazione del bando è stato quello secondo cui la priorità è il risparmio negli usi finali dell’energia e solo dopo aver realizzato un elevato grado di efficienza energetica è giusto promuovere la produzione da fonti rinnovabili. Avrebbe poco senso, infatti, investire delle risorse per costruire costosi impianti in grado di sfruttare l’energia generata dal sole, dal vento, dalle acque e dalla terra se poi questa energia è sprecata anche solo in parte per l’inadeguatezza della distribuzione o dell’utilizzo.

Questa è stata la linea guida seguita dal bando per questa edizione, concretizzata in un’attenta analisi dei singoli casi con la presentazione degli interventi consigliati per il miglioramento dell’efficienza energetica, i quali verranno realizzati con finanziamenti successivi.

Secondo questo sistema, oltre al miglioramento delle prestazioni di edifici pubblici a progetto concluso, si promuovono comportamenti positivi con la concreta speranza che cresca la sensibilità e la consapevolezza della collettività per il tema del risparmio energetico.