• Articolo Chieti, 2 febbraio 2012
  • Energia: Chiodi, in prima linea su impegni del “20-20-20”

  • “Guardiamo con attenzione a macroregione adriatica-jonica”

“In Abruzzo stiamo lavorando per concentrare al massimo gli sforzi per il raggiungimento degli obiettivi del 20-20-20”. Lo ha detto il presidente della Regione, Gianni Chiodi, intervenendo a Bari al convegno sulle politiche di supporto alla sostenibilità ambientale del territorio e sull’esperienza del progetto europeo “Powered” di cui l’Abruzzo è regione capofila. “Il nostro piano energetico – ha spiegato Chiodi – si muove su due obiettivi principali: la produzione di energia da diverse fonti e risparmio energetico, che sono poi i punti principali della strategia dell’Unione europea. I risultati finora ci danno ragione se è vero che i dati di fine 2010 fotografano buone performance sugli obiettivi fissati dalla normativa regionale: al 31 dicembre risultano infatti autorizzati impianti di energia rinnovabile in grado di produrre il 31% del fabbisogno regionale. Nel 2015 contiamo di arrivare al 51%, rispondendo in parte anche alle aspettative poste dalla normativa nazionale. Lo abbiamo fatto operando sulla governance, cioè con la modifica dei processi autorizzativi e con la regolamentazione e semplificazione amministrativa; da qui le linee guida che disciplinano i parchi eolici in regione e le linee guida sulle risorse idriche per la produzione di energia idroelettrica”. Su Powered l’Abruzzo, come detto, recita un ruolo di primissimo piano, riconosciuto peraltro a livello nazionale e europeo. Ma il presidente Chiodi parlando proprio di Powered ha voluto sottolineare come “questo progetto sia il primo che fa riferimento alla macroregione adriatica-jonica, area sulla quale si muoveranno i nostri destini futuri”. Per Chiodi “le nostre prossime strategia di sviluppo dovranno muoversi nell’area del Mediterraneo. Dobbiamo cioè prendere atto che una parte consistente del Mediterraneo ha e avrà nei prossimi anni avrà un dinamismo economico straordinario in grado di generare un Prodotto interno lordo a due cifre. Una ‘piccola Cina’, insomma, che i nostri imprenditori dovrebbero cominciare a prendere in considerazione. L’Abruzzo – ha concluso Chiodi – si muoverà tenendo a mente questa nuova strategia di sviluppo sull’area del Mediterraneo, ma non dimenticando certo che la crescita sostenibile rimane il nostro valore centrale imprescindibile”.