• Articolo Roma, 15 febbraio 2019
  • Studio: Erbicidi a base di glifosato aumentano rischio di linfoma non Hodgkin

  • Un nuovo studio supporta l’evidenza di un collegamento tra l’esposizione a erbicidi a base di glifosato e l’aumento del rischio di sviluppare un tipo di tumore chiamato linfoma non Hodgkin del 41%

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Lo studio contraddice le garanzie di sicurezza dell’Agenzia per la protezione ambientale USA (EPA) sugli erbicidi a base di glifosato

 

(Rinnovabili.it) – Una nuova ampia analisi scientifica sul potenziale cancerogeno degli erbicidi a base di glifosato ha rilevato che le persone con elevate esposizioni a questo tipo di sostanze hanno un rischio aumentato del 41% di sviluppare un tipo di tumore chiamato Linfoma non Hodgkin (NHL). La scoperta arriva da cinque scienziati statunitensi (di cui 3 nominati nel 2016 membri del consiglio di amministrazione dell’EPA per un panel di consulenza scientifica proprio sul glifosato), che contraddicono le garanzie di sicurezza dell’Agenzia per la protezione ambientale degli Stati Uniti (EPA) sugli erbicidi e mettono in guardia diversi paesi a considerare la possibilità di limitare l’uso di prodotti a base di glifosato in agricoltura. Secondo quanto dichiarato da Lianne Sheppard, professore nel dipartimento di Scienze della salute ambientale e occupazionale all’Università di Washington, tra i consulenti scientifici dell’EPA sul glifosato e uno degli autori dello studio, le preoccupazioni per la salute della popolazione sono reali e l’EPA ha sbagliato a sostenere che il glifosato non causasse il cancro.

 

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La nuova analisi ha valutato tutti gli studi sull’uomo pubblicati fino a oggi, incluso uno studio finanziato dal governo nel 2018, noto come Agricultural Health Study (AHS). Nel condurre la ricerca, i ricercatori si sono concentrati sul gruppo più esposto in ogni studio, poiché questi individui avrebbero avuto maggiori probabilità di avere un rischio elevato, se realmente gli erbicidi a base di glifosato fossero responsabili dello sviluppo del Linfoma non Hodgkin, convinti che, se non esiste una vera connessione tra la sostanza chimica e il cancro, anche gli individui altamente esposti non dovrebbero svilupparlo a tassi significativi. Oltre a considerare gli studi sull’uomo, i ricercatori hanno anche esaminato altri tipi di studi sul glifosato, tra cui molti condotti su animali, scoprendo che tutte le analisi condotte fino ad oggi riportano costantemente la stessa scoperta chiave: l’esposizione al glifosato è associata ad un aumentato rischio di Linfoma non Hodgkin.

 

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Monsanto e il suo proprietario tedesco Bayer AG sono coinvolti in più di 9.000 azioni legali negli Stati Uniti condotte da persone affette da NHL, che accusano gli erbicidi a base di glifosato della Monsanto per le loro malattie. Il primo querelante ad essere processato ha ottenuto un verdetto unanime della giuria contro Monsanto ad agosto, un verdetto impugnato dalla società, che sta facendo appello. La Monsanto sostiene che non esista una ricerca scientifica legittima che mostri un’associazione definitiva tra glifosato e NHL o qualsiasi altro tipo di cancro e ribadisce che, come sostenuto dall’EPA, ci sono centinaia di studi che dimostrano che la non relazione diretta tra glifosato e aumentato rischio di sviluppare tumori.

 

Sulla stessa linea anche la Bayer che in un comunicato ha dichiarato che lo studio non fornisce alcuna prova scientificamente valida e nuovi dati epidemiologici, ma è una manipolazione statistica in contrasto con l’ampio corpo scientifico e i 40 anni di esperienza del mondo reale.

 

Lo studio è stato pubblicato su Mutation Research/Reviews in Mutation Research.

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