• Articolo Roma, 30 aprile 2013
  • Dal GSE il rapporto 2012 della aste del carbonio

    ETS: l’Italia ha messo all’asta 11 mln di quote CO2

  • Nel 2012 il Bel paese ha ricavato 76,5 milioni di euro, pari al 12,41% del totale ricavato dagli Stati membri all’interno del sistema europeo per lo scambio di diritti di emissione

ETS: l’Italia ha messo all’asta 11 mln di quote CO2(Rinnovabili.it) – In attesa di sapere quali misure l’Europa prenderà per risanare il suo mercato del carbonio, Il gestore dei Servizi Energetici (GSE) pubblica i dati inerenti la vendita dei crediti di CO2 del mercato italiano. Tutte le informazioni del 2012 sono contenute nel Rapporto annuale sull’andamento delle aste di quote di emissione italiane, documento d’analisi, quantitativa quanto qualitativa, sul meccanismo di vendita all’asta “primaria” presso la piattaforma europea comune transitoria (t-CAP).  Le aste su questa piattaforma – gestita da EEXoltre  – vanno ad aggiungersi a quelle attualmente in corso sulla piattaforma transitoria nazionale di Germania e Regno Unito, oltre a sommarsi a quelle presenti sulle piattaforme che stanno collocando oltre 300 milioni di quote della riserva nuovi entranti (NER300).

 

Leggendo il documento si scopre che nel corso del 2012, il Belpaese ha collocato sulla t-CAP ben 11 milioni di quote EUA valevoli per il periodo 2013-2020, quantitativo pari al 9,437% dei 120 milioni di crediti di CO2 totali. Complessivamente, l’Italia ha ricavato circa 76,5 milioni di euro pari al 21,16% del ricavo totale sulla t-CAP e al 12,41% del totale ricavato dagli Stati membri su tutte le piattaforme. “I prezzi di aggiudicazione – spiega ilnoltre il GSE – delle quote formatisi sulle tre piattaforme nel periodo ottobre-dicembre 2012 sono stati omogenei tra loro (prezzi medi compresi tra 6 e 7 euro), ma si sono attestati molto al di sotto delle previsione della Commissione Europea (10 e 15 euro a quota). La volatilità è stata molto elevata, con un dislivello tra picco massimo e picco minimo dei prezzi registrati superiore al 33%”.