• Articolo Bruxelles, 3 maggio 2012
  • Un appello della Corporate Leaders Group on Climate Change europea

    EUCLG: obiettivi più ambiziosi per un’Europa davvero green

  • Dalla coalizione degli industriali l’appello ai commissari europei affinchè raddoppino gli sforzi che favoriranno la crescita green delle nazioni, guidandole così fuori dalla crisi

(Rinnovabili.it) – La Corporate Leaders Group on Climate Change europea (EUCLG), giudata dal Principe di Galles Carlo d’Inghilterra ha dichiarato di voler invitatare in data odierna i commissari europei a procedere per il raddoppio degli sforzi di crescita green.

La coalizione, che include alcune delle aziende leader a livello mondiale, ha fatto notare che obiettivi più ambiziosi potrebbero aiutare i paesi in recessione ad uscire dalla crisi.

Dirigenti di aziende del calibro di Acciona, Shell e Unilever saranno oggi presenti a Bruxelles per presiedere all’incontro organizzato con il presidente dell’Unione europea José Manuel Barroso, il Commissario all’Azione climatica Connie Hedegaard e il Commissario all’Ambiente Janez Potočnik. Durante la riunione si discuterà principalmente su quali siano le modalità in grado di guidare i paesi fuori dalle difficoltà economiche partendo dal sostegno alle green teech e per lo sviluppo di un’economia a basse emissioni.

I dirigenti saranno anche attivi nel suggerire all’Europa di modificare l’attuale sistena di scambio delle emissioni aumentando il prezzo del carbonio, che ad inizio anno ha toccato il minimo storico.

“Per l’Unione europea che vuole raggiungere i suoi obiettivi relativi al cambiamento climatico, è necessario che il prezzo della  CO2 in Europa venga rafforzato”, ha specificato il dottor Graeme Sweeney, consigliere speciale sulle emissioni di CO2 per la Shell. “Il prezzo della CO2 è attualmente troppo basso per guidare le essenziali misure di efficienza energetica e sostenere lo sviluppo di tecnologie a basse emissioni con la velocità necessaria e la scala opportuna. Per risolvere questa situazione, abbiamo bisogno di un immediata e significativa ricalibrazione del sistema ETS dell’Unione europea che faccia salire il prezzo della CO2”.

In questo, ha continuato l’esperto, verrà lanciato alle aziende un segnale forte che spingerà i comparti a provvedere ad aumentare la sostenibilità degli stabilimenti sostenendo le nuove tecnologie per la riduzione della produzione e delle emissioni degli inquinanti, provvedendo anche a dotarsi di tecnologie per la cattura e lo stoccaggio dell’anidride carbonica. “L’attuale situazione economica non deve mettere un freno allo sviluppo delle energie rinnovabili”, ha detto Carmen Becerril, presidente di Acciona Energia. “Gli impegni per il 2020 devono essere rispettati e gli obiettivi per il 2030 definiti.”