• Articolo Londra, 22 gennaio 2019
  • Eventi meteorologici estremi: costati 215 mld di dollari

  • Il gigante assicurativo Aon ha stimato che nel biennio 2017-2018 gli eventi meteorologici estremi sono costati all’economia globale 215 miliardi di dollari

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Esperti al World Economic Forum: “Eventi meteorologici estremi rischio più pressante per il pianeta nel 2019”

 

(Rinnovabili.it) – Nel biennio 2017-2018 gli eventi meteorologici estremi sono costati all’economia globale 215 miliardi di dollari. A dirlo è il gigante assicurativo Aon che nel rapporto Weather, Climate & Catastrophe Insight 2018 ha stimato i danni economici e le preoccupazioni sull’impatto di una crescente volatilità climatica che negli ultimi due anni ha colpito il pianeta con centinaia di cicloni, inondazioni e incendi. Si tratta di una cifra che, aggiungendo i 394 disastri naturali che si sono verificati soltanto nel 2018 (come i terremoti per esempio), sale a 235 miliardi di dollari. Secondo quanto riportato nel rapporto, del totale dei danni economici causati da eventi meteorologici estremi, lo scorso anno i programmi assicurativi sponsorizzati dal settore privato e da quello governativo hanno coperto soltanto 90 miliardi di dollari, con perdite non coperte dall’assicurazione (divario di protezione) pari al 60%, livello più basso dal 2005.

 

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Come spiegato anche dal CEO di Aon, Andy Marcell, l’anno appena trascorso è stato un altro anno attivo per i disastri naturali e, sebbene non ci sia stato un singolare mega evento catastrofico, ci sono però stati eventi aggregati nell’anno per un totale di 42 miliardi di dollari, un dato leggermente superiore alla media. “L’industria delle assicurazioni continua a resistere ai pagamenti sostenuti con 595 miliardi di dollari di capitale, ma si sta concentrando sulla gestione del costo dei cambiamenti climatici e degli eventi meteorologici estremi, contribuendo a colmare il divario di protezione”, ha dichiarato Marcell. Le catastrofi più impattanti sono state i cicloni tropicali e le tempeste, come gli uragani Michael e Florence negli Stati Uniti, i tifoni Jebi e Trami in Giappone e il tifone Mangkhut, che ha colpito Filippine, Hong Kong e Cina, ognuno dei quali ha causato almeno 4 miliardi di dollari di danni, secondo quanto stimato dal rapporto. La maggior parte degli oltre 10.000 decessi registrati in tutto il mondo e causati da disastri naturali lo scorso anno si è verificata nella regione Asia-Pacifico, dove sono avvenuti sette dei 10 disastri mortali più recenti del 2018.

 

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Il rapporto arriva dopo la severa valutazione degli esperti convocati al World Economic Forum, che la scorsa settimana ha evidenziato quanto gli eventi meteorologici estremi siano il rischio più pressante per il pianeta nel 2019, con i cambiamenti climatici e i rischi ambientali che costituiscono quattro delle cinque maggiori minacce per l’economia globale. Per gli addetti al settore è chiaro che il rischio di catastrofi continua ad evolversi; il clima che cambia contribuendo a modelli meteorologici più volatili impone una gestione diversa delle misure di mitigazione e resilienza per poter prepararsi meglio alle perdite future.

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