• Articolo Bruxelles, 1 febbraio 2013
  • Strategie di raccolta inadeguate, dati inaffidabili e scarso sostegno i punti chiave

    Finanziamenti UE inefficaci per gestire i rifiuti urbani

  • Secondo la relazione della Corte dei Conti europea, alla base dell’inefficacia dei finanziamenti europei ci sarebbe una scarsa attuazione delle misure di sostegno

(Rinnovabili.it) – E sui rifiuti arriva anche il monito della Corte dei Conti Europea: i finanziamenti UE per gestire i rifiuti urbani sono stati inefficaci e rischiano di compromettere la salute di acqua, aria e suolo. Secondo gli Auditors, la scarsa attuazione delle misure di sostegno ha portato gli Stati Membri a una gestione inappropriata dei rifiuti che deve essere controvertita. Nell’intento di valutare quanto gli Stati membri siano lontani dal raggiungimento degli obiettivi in materia, la Corte ha esaminato sia il rendimento delle infrastrutture per la gestione dei rifiuti che l’attuazione delle misure di sostegno per la realizzazione degli obiettivi della politica UE.

 

Insieme ad alcuni miglioramenti, la Corte ha rilevato una scarsa attuazione delle misure di sostegno che hanno reso inefficaci i finanziamenti concessi: inadeguate strategie di raccolta, scarsa affidabilità dei dati, pochi sostegni informativi, amministrativi ed economici, elementi aggravati da lacune normative presenti anche negli orientamenti normativi europei. Da qui le raccomandazioni: concentrarsi sulle infrastrutture per la gestione dei rifiuti, costruire banche dati affidabili e sensibilizzare maggiormente i cittadini.

 

“Gli europei consumano di più e producono più rifiuti – ha affermato il coordinatore dell’indagine, membro della Corte, Ovidiu Ispir – in base alla Direttiva dell’UE, gli Stati membri devono trattare e smaltire i rifiuti senza alcun rischio per l’acqua, l’aria e il suolo e senza causare problemi di rumori od odori”.