• Articolo Helsinki, 22 novembre 2012
  • Una nuova roadmap per il green future

    Finlandia: emissioni in calo dell’80% entro il 2050

  • La Finlandia ha dichiarato di voler abbassare le proprie emissioni agendo principalmente sull’efficienza nei settori industriale, edile e trasporti

(Rinnovabili.it) – La Finlandia aspira a ridurre le emissioni di gas a effetto serra dell’80% entro il 2050. La “Tabella di marcia verso un’economia competitiva a basse emissioni di carbonio nel 2050″ proposta della Commissione europea ha spinto la Finlandia a valutare la possibilità di ridurre notevolmente il proprio impatto ambientale. I risultati dell’indagine svolta dagli esperti sono stati riuniti nel rapporto “Low Carbon Finland 2050 – VTT clean energy technology strategies for society”, redatto dal VTT Technical Research Centre grazie al lavoro congiunto dei tecnici che si occupano delle strategie per la produzione di energia pulita, delle infrastrutture energetiche intelligenti riservate al settori trasporti, all’edilizia e ai sistemi industriali, oltre che ad esperti di progetti energetici a lungo termine.

 

Anche se gli obiettivi che il paese si è prefisso richiederanno un enorme sforzo ad ogni settore, la Finlandia ha dichiarato di sentirsi sicura di farcela, certa che tutti i settori che utilizzano energia coopereranno per un unico obiettivo: la riduzione delle emissioni di gas serra. I tecnici inoltre hanno affermato che la riduzione di inquinanti potrebbe anche toccare il 90% qualora le nuove tecnologie per il risparmio e l’efficienza venissero adottate ad un ritmo serrato da tutti i comparti, partendo dalla produzione di energia fino al livello industriale passando per il settore edile e per i trasporti.

 

Attualmente la Finlandia ha a disposizione consistenti riserve di energia rinnovabile e una struttura energetica diversificata per questo motivo il VTT prevede che, nel 2050, tra l’85 e il 100% dell’energia elettrica finlandese potrebbe essere prodotta senza rilascio di anidride carbonica. Per fare questo sarà necessario, oltre alla produzione diversificata di energia, l’adozione diffusa di sistemi di cattura e stoccaggio del carbonio (CCS), e l’utilizzo diffuso della biomassa soprattutto per il riscaldamento domestico, settore che nei lunghi inverni registra il maggior consumo energetico: il 22% del consumo finale di energia è impiegato nel riscaldamento degli edifici.

L’impatto del settore industriale è invece del 42% sul consumo energetico totale. Puntando all’efficienza soprattutto nei settori della lavorazione della carta, metalli e prodotti chimici la Finlandia potrebbe ottenere ottimi risultati mantenendo gli stessi ritmi di produzione ma con un minore impatto ambientale. Il settore dei trasporto impatta invece del 20% contro una media globale del 15%, percentuale che potrà facilmente essere abbassata grazie al contributo dei biocarburanti e della mobilità alternativa.