• Articolo Washington, 10 giugno 2015
  • Contestata la decisione dell’Agenzia di protezione ambientale

    I finti tagli all’inquinamento del trasporto aereo

  • Gli USA introducono standard globali per ridurre l’inquinamento dell’aviazione. Ma solo dal 2016, e solo per i velivoli di nuova generazione

I finti tagli all'inquinamento del trasporto aereo-

 

(Rinnovabili.it) – L’Agenzia di protezione ambientale statunitense (EPA) ha dichiarato stamattina che l’inquinamento prodotto dagli aerei mette in pericolo la salute umana, e pertanto le loro emissioni vanno regolate. Il settore del trasporto aereo nazionale, negli USA, fino a ieri non doveva sottostare ad alcuna normativa sui gas serra, ma ora prende avvio un processo regolatorio che dovrà mettervi un tetto. Si tratta dell’ultimo comparto da disciplinare nell’ambito del Clean Air Act (insieme al fracking), che già si applica ad auto, camion e grandi impianti fissi come le centrali a carbone.

La scoperta consente all’EPA di implementare a livello nazionale gli standard di emissioni globali, sviluppati dalla International Civil Aviation Organization (ICAO). L’adozione è attesa entro il 2016.

 

L’EPA non è stata colpita dalla folgore sulla via di Damasco, ma ha dovuto subire la pressione di gruppi ambientalisti che già nel 2007 avevano presentato una petizione per regolamentare le emissioni degli aerei nel quadro del Clean Air Act. Tre anni dopo, hanno citato in giudizio l’agenzia e, nel 2012, una corte federale ha sentenziato in loro favore.

L’aviazione rappresenta l’11% delle emissioni di anidride carbonica legate ai trasporti (dati 2010 dell’International Council on Clean Transportation) negli Stati Uniti.

Lo standard globale è stato preferito dall’industria del trasporto aereo, in quanto le compagnie aeree che operano in tutto il mondo vogliono evitare un mosaico di normative e regolamenti quando solcano i cieli di Stati diversi.

 

«Se sei una grande compagnia aerea e voli su 100 Paesi al giorno, adattarti a tutti quei regimi diversi è un incubo amministrativo», ha dichiarato Paul Steele, vice presidente presso l’International Air Transport Association, principale gruppo industriale nell’aeronautica mondiale.

Ma come spesso accade, fatta la legge, trovato l’inganno: gli ambientalisti hanno sollevato il problema che la norma in discussione presso l’ICAO possa fare ben poco per cambiare lo status quo. Infatti, si applicherebbe solo ad aerei nuovi e di nuova concezione, che non entreranno in funzione per diversi anni.

«Gli standard in discussione presso l’ICAO sono talmente poco stringenti che è i velivoli attuali stanno già rispettando lo standard in discussione», ha detto Sarah Burt, avvocato di Earthjustice.

Un Commento

  1. Maria
    Posted giugno 12, 2015 at 5:46 pm

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