• Articolo Roma, 1 luglio 2013
  • Nuovo progetto firmato dalla FAO insieme al Centro francese di ricerca CIRAD e l’Università della Tuscia

    Come stanno le tue foreste?

  • Lanciata la piattaforma GlobAllomeTree, un nuovo strumento web che faciliterà la stima della biomassa forestale e degli stock di carbonio

Foreste, nasce la piattaforma web per monitorare la biomassa(Rinnovabili.it) – Una nuova piattaforma web per consentire a scienziati ed esperti del cambiamento climatico di ottenere dati cruciali per le strategie bioenergetiche, compresi i volumi delle foreste, le informazioni sulla biomassa e sull’immagazzinamento del carbonio. In una sola parola GlobAllomeTree, l’innovativo strumento telematico sviluppato congiuntamente dall’Organizzazione Alimentazione e l’Agricoltura (FAO), il Centro francese di ricerca CIRAD e l’Università della Tuscia.

Presentata e lanciata proprio in questi giorni sul sito della FAO, la piattaforma nasce con l’obiettivo di facilitare decisioni informate per contrastare il cambiamento climatico a partire dal grande apporto che offrono i polmoni verdi del Pianeta. “E’ la prima volta che per i Paesi si presenta la possibilità di avere accesso a un ampio database di modelli selvicolturali, utilizzati valutare le risorse forestali del mondo. Ciò permette loro di avere una chiara idea della capacità di stoccaggio del carbonio delle foreste”, ha spiegato  l’esperto forestale della FAO, Henry Matieu.

 

Lo strumento consentirà agli utenti di valutare il volume del tronco, la biomassa e la capacità di stoccaggio del carbonio a partire da tre caratteristiche dell’albero: diametro del tronco, altezza e peso specifico del legno. La piattaforma comprende già 61 specie di alberi in sette diverse zone ecologiche in Europa, 263 specie in 16 zone del Nord America, e 324 specie in nove zone ecologiche in Africa. GlobAllomeTree sarà particolarmente utile per i paesi che partecipano al programma di collaborazione delle Nazioni Unite sulla riduzione delle emissioni da deforestazione e degrado forestale nei paesi in via di sviluppo (REDD), in quanto saranno in grado di valutare con precisione gli stock di carbonio delle foreste e le variazioni delle scorte di carbonio.